De Sanctis: SV - Inoperoso. Il suo primo (e unico) intervento all'89' minuto, ma del tutto innocuo da non potersi neanche definire parata.
Santacroce: 6 - Dal suo lato c'è Giaccherini che è sempre nel vivo del gioco cesenate, ma Fabiano tiene e spesso anticipa e riparte. Nella ripresa trova un cartellino giallo e qualche sbavatura in più (si lascia sfuggire Bogdani che grazia la difesa azzurra, errore che ne ricorda uno analogo a Bucarest in coppa per il 3 a 0 parziale dei rumeni, anche allora con cross laterale dalla tre quarti).
Cribari: 7 - Due recuperi difensivi importanti nel primo tempo e buono stile nel rilanciare l'azione, tra cui il lancio che dà il via alla fulminante azione del gol del vantaggio azzurro. Dalle sue parti non passa nessuno e non si fa intimorire quando Ficcadenti butta nella mischia tutte le sue torri.
Aronica: 7 - Dal suo lato non si passa e stavolta Totò non deve nemmeno tanto usare le cattive, segno di una buona condizione fisica e mentale e di una buona protezione garantitagli da Zuniga. Nella ripresa sfiora persino la segnatura. Innervosisce Jimenez a tal punto da costringerlo a farsi ammonire nel finale di gara.
Maggio: 8 - Decisivo in tante chiusure difensive, sfavillante nelle avanzate, mette il cross decisivo per il gol di Cavani, partecipa a tutte le azioni offensive più pericolose, non si ferma mai fino al 95'. Segna anche un gol che solo l'improvvida cecità della terna arbitrale può negargli.
Zuniga: 7 - Due pericolosissime conclusioni in porta fuori di poco, spinta continua e buona copertura difensiva a protezione di Aronica. In condizioni fisiche e mentali ancora eccezionali.
Dossena: SV - Entra all'85' per dare fiato a Zuniga.
Gargano: 5 - Niente da fare...il suo unico contributo positivo è il suo periodico lanciarsi in pressing sui difensori cesenati, ma per il resto errori di appoggio raccapriccianti. Ormai il pubblico si spazientisce fischiandolo sonoramente a ogni suo errore.
Yebda: 6,5 - Si offre sempre come punto di riferimento per i compagni in fase di impostazione, con movimenti tipici da regista, e i compagni gli appoggiano volentieri il pallone. Mostra i suoi limiti quando sulla tre quarti è costretto talvolta alla giocata di estro, che, ovviamente, non è arte sua.
Hamsik: 5,5 - Esemplare il suo contributo nell'azione del vantaggio azzurro, poi, specchio della squadra, si rilassa un po' troppo, sbaglia appoggi anche elementari ed esce progressivamente dalla partita. Mazzarri lo toglie opportunamente dopo 74 minuti.
Mascara: 6,5 - Accolto in campo da un autentico boato dal pubblico del San Paolo, Peppino offre in mezz'ora i primi squarci di classe e conclude in bellezza con un prezioso assist che gli consegna un record epocale, cioè quello di esser riuscito a mandare in gol il Principito.
Lavezzi: 5,5 - Nel primo tempo per lunghi tratti isolato dal gioco e in quelle poche azioni che passano dalle sue parti non mostra la consueta brillantezza. Nella ripresa leggermente più brillante e inserito nel gioco, tuttavia appare ancora poco tonico.
Sosa: 6,5 - Entra al 90', segna al 91'. La sua partita più importante racchiusa in un minuto. Speriamo che serva a sbloccarlo.
Cavani: 7 - Alcuni recuperi difensivi, un gol e un paio di conclusioni mancate per eccessivo "coraggio" nel tentare la soluzione difficile. Avvia l'azione del raddoppio azzurro, tenendo palla e imbeccando la sovrapposizione di Mascara.
Mazzarri: 6 - Buon turnover in fase difensiva, forse avrebbe dovuto farne un po' anche a centrocampo (Gargano) e in attacco (Hamsik) dove qualche uomo comincia a mostrare la spia della riserva. I cambi arrivano forse qualche minuto dopo il dovuto, ma sono abbastanza condivisibili.
Arbitro: Celi: 5 - Arbitraggio tranquillo, gestito con tranquillità. Sempre presente e vicino all'azione, tira fuori il cartellino quando serve. Tradito però in modo grave dal collaboratore Pugiotto che non vede il gol netto di Maggio ad inizio ripresa.
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domenica 6 febbraio 2011
sabato 5 febbraio 2011
Le emozioni del nuovo Napoli
Da oltre 30 anni seguo il Napoli con amore e passione, tra indimenticabili vittorie e indicibili umiliazioni. Il Napoli di Diego era un Napoli leggendario e ancora inarrivabile, ma in questi ultimi anni, quasi in silenzio, questa squadra è cresciuta come un albero di cui soltanto si comincia a godere appieno la bellezza e la forza.
Ultimi anni, quelli del Napoli di De Laurentis, nei quali ho deciso di accompagnare questa crescita con questo piccolo atto d'amore che è il blog sul quale mi onore di avervi come ospiti e lettori.
Molte grandi vittorie abbiamo testimoniato in questi ultimi due anni, ma ci sono alcuni momenti, tanti, bellissimi, che aspettano di essere ricordati e riscoperti qui, quando non avrei mai pensato, pur sognando da sempre di accompagnare il Napoli con ciò che più amo, la scrittura, di condividere uno spazio di passione con persone che vengono a trovarmi da tutto il mondo.
Ogni vostra visita è un grazie che vi mando e...voglio regalarvi una piccola galleria di emozioni speciali....prendetevi 30 minuti e navigate, come ho fatto io, in questi ricordi meravigliosi!
E poi domani riprendiamo questa cavalcata assieme ai nostri ragazzi!
mercoledì 2 febbraio 2011
Chievo, la kriptonite azzurra!
Vi ricordate la kriptonite, quella misteriosa sostanza capace di rendere l'invincibile Superman più fragile di una mammoletta?
Il Chievo è la kriptonite azzurra, perde 6 punti su 6 e soprattutto viene surclassato tatticamente come nella partita di andata.
Sconfitta, però, non inspiegabile, anzi spiegabilissima per una serie di fattori:
Questo mese determinante per il futuro della stagione azzurra comincia sotto pessimi auspici: si tratta di una serata storta, coincidente con un intenso tour de force, o dell'inizio di una parabola discendente?
Il Chievo è la kriptonite azzurra, perde 6 punti su 6 e soprattutto viene surclassato tatticamente come nella partita di andata.
Sconfitta, però, non inspiegabile, anzi spiegabilissima per una serie di fattori:
- l'assenza pesante di un Pocho che, ricordiamolo, oltre a essere stato il migliore in campo domenica e aver devastato la Sampdoria, lo scorso anno fu l'artefice della vittoria esterna sul campo di Verona
- il campo, al limite dell'impraticabilità, che rende difficile impostare il gioco e favorisce chi, come il Chievo, chiude tutti varchi e riparte, nonchè sfavorisce i "pesi leggeri" azzurri
- la tattica di Pioli che crea una ragnatela di due, tre giocatori che aggrediscono il portatore di palla e che muove gli esterni sulle fasce a seconda delle circostanze sulla linea dei difensori e su quella dei centrocampisti per creare superiorità in mezzo al campo e sulle fasce
- la fatica accumulata nei due incontri precedenti: certamente più peso nelle gambe (e nella testa) degli azzurri che in quelle del Chievo
- l'incapacità di Mazzarri, ancora una volta, di trovare le giuste soluzioni tattiche dopo la lezione già subita nel girone di andata e qualche scelta di uomini già troppo affaticati dalle due partite precedenti (Cannavaro, Campagnaro, Gargano, Cavani, su tutti) e i troppi attaccanti schierati nella fase finale dell'incontro che hanno schiacciato troppo la manovra azzurra e hanno lasciato campo totalmente libero alle ripartenze del Chievo nel finale. Alla fine sbagliati anche i cambi, in particolare con la scelta di lasciare in campo due ectoplasmi come Maggio e Dossena e togliendo Zuniga che, sebbene confusionario, era in condizioni nettamente migliori dei due esterni azzurri
Questo mese determinante per il futuro della stagione azzurra comincia sotto pessimi auspici: si tratta di una serata storta, coincidente con un intenso tour de force, o dell'inizio di una parabola discendente?
Le pagelle di Chievo Napoli
De Sanctis: 6 - Salva alla disperata su Pellisier lanciato a rete. Non può molto sull'invenzione balistica di Moscardelli e sullo slalom gigante di Sardo.
Campagnaro: 5 - Molto meno brillante delle ultime due apparizioni, ma alla terza partita in settimana e con un Chievo organizzatissimo in fase difensiva soffre tanto in marcatura e non è capace di offrire un contributo lucido in avanti.
Cannavaro: 4 - Le maglie gialle del Chievo sono per lui come la kriptonite per Superman. Dopo una serie di prestazioni di altissimo livello, si fa trovare molle in marcatura su Moscardelli sul primo gol per colpe non solo sue (palla persa da Gargano a centrocampo e difesa non protetta), ma poi continua a far provare brividi di terrore con interventi incerti. Completamente in barca nella ripresa.
Aronica: 4,5 - Anche lui disastroso, molto meno bene rispetto alle ultime prestazioni e torna il gomito alto (su Moscardelli), spia delle difficoltà di Totò. E' anche per la sua "latitanza" che Cannavaro si trova uno contro uno in occasione del gol di Moscardelli. E' per un suo rilancio superficiale che Sardo si trova di fronte la difesa scoperta e affonda come il coltello nel burro.
Pazienza: 4,5 - Stritolato dal pressing del Chievo, in totale disagio anche per il terreno di gioco, va in notevole difficoltà in più di una occasione. Prova a mettere ordine, ma raramente trova il bandolo della matassa.Cala nettamente nella ripresa. Ammonito, sarà squalificato domenica col Cesena.
Gargano: 4,5 - In un momento già difficile per lui, il peggior avversario che possa trovarsi di fronte su un terreno che è totalmente l'opposto di quello di cui avrebbe bisogno per esaltare le sue caratteristiche. Un suo pallone perso sulla tre quarti apre la voragine in cui Pellissier imbecca Moscardelli per il primo gol del Chievo.
Sosa: 6 - Il Napoli di stasera è talmente scarso che il Principito sembra quasi un fenomeno! Niente di trascendentale, ma almeno ci mette un pochino di grinta...giusto un pochino, che vi credete?
Maggio: 4 - Totalmente annullato da Jokic, nervoso, impreciso. Chi l'ha visto?
Dossena: 4 - Dal suo lato Sardo, non certo Maicon, fa quello che vuole e gli mette la museruola. Combina solo pasticci con Hamsik. Chi l'ha visto, parte seconda.
Zuniga: 5 - Prova a muoversi, ma appena prende palla, come molti dei suoi compagni, si trova circondato da almeno tre avversari. Solo una volta si trova sotto porta ma non riesce a deviare per Cavani. Arruffone. Lascia il posto a Lucarelli ad inizio ripresa.
Lucarelli: 5 - Sputa l'anima in campo, ma si vede che è ancora lontanissimo da una forma decente. Certo poi i compagni non lo aiutano, a cominciare da Cavani con cui a volte si pesta i piedi.
Hamsik: 4,5 - In una partita come questa, servirebbe come il pane la sua intelligenza tattica, ma si fa irretire dalla ragnatela del Chievo e non trova in Zuniga un credibile interlocutore tecnico per accendere l'attacco azzurro. Totalmente senza idee.
Cavani: 5,5 - Anche se quasi non tocca palla in avanti, quasi il migliore dei suoi: sbroglia un paio di situazioni difensive davvero critiche, ma in attacco non riesce ad essere innescato dai suoi storditi compagni. Un unico immenso rimpianto, nel primo tempo, il non esser riuscito ad approfittare di un colossale svarione difensivo che gli spalanca la porta con Sorrentino che scivola e il Matador che ciabatta fuori. Nella ripresa ha solo una grande occasione di testa, poi tanta confusione e un pestarsi i piedi con Lucarelli.
Dumitru: 5 - Solita buona volontà, ma anche lui troppo pasticcione e a volte anche troppo lezioso (tacco in area per chi?). Non incide, ma certo non ci si aspetta da lui la salvezza della patria azzurra.
Mazzarri: 4 - Mister, quando riuscirai a trovare qualche contromisura tattica credibile allo straordinario pressing a tutto campo del Chievo? Di nuovo surclassato tatticamente da Pioli. E poi perchè togliere Zuniga che, per quanto arruffone (in un ruolo non suo), era decisamente più vivo dei due ectoplasmi Maggio e Dossena?
Arbitro: Orsato: 6,5 - Pare arcigno e prevenuto nei confronti degli azzurri, ma alla fine ti accorgi che fischia e ammonisce il giusto e sbaglia giusto un paio di situazioni non decisive.
Campagnaro: 5 - Molto meno brillante delle ultime due apparizioni, ma alla terza partita in settimana e con un Chievo organizzatissimo in fase difensiva soffre tanto in marcatura e non è capace di offrire un contributo lucido in avanti.
Cannavaro: 4 - Le maglie gialle del Chievo sono per lui come la kriptonite per Superman. Dopo una serie di prestazioni di altissimo livello, si fa trovare molle in marcatura su Moscardelli sul primo gol per colpe non solo sue (palla persa da Gargano a centrocampo e difesa non protetta), ma poi continua a far provare brividi di terrore con interventi incerti. Completamente in barca nella ripresa.
Aronica: 4,5 - Anche lui disastroso, molto meno bene rispetto alle ultime prestazioni e torna il gomito alto (su Moscardelli), spia delle difficoltà di Totò. E' anche per la sua "latitanza" che Cannavaro si trova uno contro uno in occasione del gol di Moscardelli. E' per un suo rilancio superficiale che Sardo si trova di fronte la difesa scoperta e affonda come il coltello nel burro.
Pazienza: 4,5 - Stritolato dal pressing del Chievo, in totale disagio anche per il terreno di gioco, va in notevole difficoltà in più di una occasione. Prova a mettere ordine, ma raramente trova il bandolo della matassa.Cala nettamente nella ripresa. Ammonito, sarà squalificato domenica col Cesena.
Gargano: 4,5 - In un momento già difficile per lui, il peggior avversario che possa trovarsi di fronte su un terreno che è totalmente l'opposto di quello di cui avrebbe bisogno per esaltare le sue caratteristiche. Un suo pallone perso sulla tre quarti apre la voragine in cui Pellissier imbecca Moscardelli per il primo gol del Chievo.
Sosa: 6 - Il Napoli di stasera è talmente scarso che il Principito sembra quasi un fenomeno! Niente di trascendentale, ma almeno ci mette un pochino di grinta...giusto un pochino, che vi credete?
Maggio: 4 - Totalmente annullato da Jokic, nervoso, impreciso. Chi l'ha visto?
Dossena: 4 - Dal suo lato Sardo, non certo Maicon, fa quello che vuole e gli mette la museruola. Combina solo pasticci con Hamsik. Chi l'ha visto, parte seconda.
Zuniga: 5 - Prova a muoversi, ma appena prende palla, come molti dei suoi compagni, si trova circondato da almeno tre avversari. Solo una volta si trova sotto porta ma non riesce a deviare per Cavani. Arruffone. Lascia il posto a Lucarelli ad inizio ripresa.
Lucarelli: 5 - Sputa l'anima in campo, ma si vede che è ancora lontanissimo da una forma decente. Certo poi i compagni non lo aiutano, a cominciare da Cavani con cui a volte si pesta i piedi.
Hamsik: 4,5 - In una partita come questa, servirebbe come il pane la sua intelligenza tattica, ma si fa irretire dalla ragnatela del Chievo e non trova in Zuniga un credibile interlocutore tecnico per accendere l'attacco azzurro. Totalmente senza idee.
Cavani: 5,5 - Anche se quasi non tocca palla in avanti, quasi il migliore dei suoi: sbroglia un paio di situazioni difensive davvero critiche, ma in attacco non riesce ad essere innescato dai suoi storditi compagni. Un unico immenso rimpianto, nel primo tempo, il non esser riuscito ad approfittare di un colossale svarione difensivo che gli spalanca la porta con Sorrentino che scivola e il Matador che ciabatta fuori. Nella ripresa ha solo una grande occasione di testa, poi tanta confusione e un pestarsi i piedi con Lucarelli.
Dumitru: 5 - Solita buona volontà, ma anche lui troppo pasticcione e a volte anche troppo lezioso (tacco in area per chi?). Non incide, ma certo non ci si aspetta da lui la salvezza della patria azzurra.
Mazzarri: 4 - Mister, quando riuscirai a trovare qualche contromisura tattica credibile allo straordinario pressing a tutto campo del Chievo? Di nuovo surclassato tatticamente da Pioli. E poi perchè togliere Zuniga che, per quanto arruffone (in un ruolo non suo), era decisamente più vivo dei due ectoplasmi Maggio e Dossena?
Arbitro: Orsato: 6,5 - Pare arcigno e prevenuto nei confronti degli azzurri, ma alla fine ti accorgi che fischia e ammonisce il giusto e sbaglia giusto un paio di situazioni non decisive.
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