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domenica 8 maggio 2011

Vergogna!

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L'ho scritto mezz'ora prima della partita e purtroppo è successo!

Si sapeva quanto sarebbe stata difficile questa partita da due mesi, ed è successo!

Anche il Presidente, che ha mostrato per larghi tratti della partita una chiara ed evidente espressione di disgusto in tribuna, ha dichiarato dopo la partita che "bisogna chiedere scusa ai tifosi. Stanno disonorando una maglia e quello che succede è sotto gli occhi di tutti. Le colpe? Sono molto gravi e le possono individuare tutti".

E' comprensibile la stanchezza dopo un anno giocato a ritmi e livelli mostruosi, ma è vergognoso l'atteggiamento superficiale di molti dei protagonisti in campo...e in panchina. E' inutile scaricare la colpa sull'arbitro, sul guardalinee o sul caldo, sugli episodi o su che altro ancora.

Il Napoli ha avuto (e ha ancora) la possibilità di chiudere il campionato con uno splendido terzo posto...il secondo posto, in teoria ancora conquistabile, sarà in realtà ben difficile da ottenere, anche battendo l'Inter domenica prossima, vista la totale "vacanza mentale" a cui questa squadra si sta assuefando e le assenze di Cavani e Mascara per squalifica.

Cerchiamo di recuperare quel minimo di decente concentrazione e guadagnarci quello stramaledetto punto che ancora ci manca, chiudiamo questa stagione con l'obiettivo che ci meritiamo e guardiamo avanti.

Sulla partita c'è poco da commentare: avremmo potuto tranquillamente come minimo pareggiarla questa partita, vista la modestia del Lecce...se l'abbiamo persa dobbiamo solo prendercela con l'indolenza caratteriale di molti dei giocatori scesi in campo oggi.

PS: si fanno tanti nomi per il dopo Mazzarri. Premesso che un eventuale ritorno di Ranieri per me sarebbe una sciagura, visti i disastri tattici, tecnici e di preparazione fisica fatti a Roma quest'anno, se proprio volessimo un "cavallo di ritorno" ci sarebbe proprio un De Canio che, dopo aver compiuto a suo tempo un "semi-miracolo" a Napoli, con una società inesistente, ne sta ripetendo uno quest'anno facendo giocar benissimo una squadra di una modestia tecnica quasi imbarazzante.

Basta...per oggi ho visto e scritto abbastanza...ne riparliamo in settimana e speriamo bene...

Serie A 2010-11: 36ª - Lecce-Napoli 2-1

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Le pagelle di Lecce Napoli

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De Sanctis: 5,5 - Inoperoso nel primo tempo, non riesce a evitare la sconfitta, anzi viene salvato da Campagnaro su una uscita improvvida su Chevanton.

Campagnaro: 4 - Anche in una partita "balneare" riesce a mostrare la sua inutilità tattica sia in difesa che in attacco. In una delle rare conclusioni del Lecce a difesa schierata non si sa dove sia e Munari solo la mette fuori. Offre un contributo appena migliore nella ripresa, salvando De Sanctis in uscita "a farfalle" su Chevanton, ma è il responsabile del rigore a favore del Lecce.

Cannavaro: 6 - Baluardo sempre puntuale e apprezzabile in una imperiosa percussione ad inizio partita sulla fascia sinistra assieme a Lavezzi dopo 3 minuti.

Aronica: 6 - Mostra anche lui di essere in grande condizione. Sicuro, tranquillo negli anticipi e pronto nel far ripartire l'azione.

Gargano: 5 - Senza infamia e senza lode. Perlomeno non fa danni...ed è già molto.

Yebdà: 5,5 - Vedi Gargano, con un pizzico di determinazione in più.

Mascara: 6,5 - Uno dei pochi che oggi ha davvero voglia di lottare: segna un altro gol di rapina, tira da fuori, combatte fino all'ultimo in mezzo a tanti fantasmi.

Maggio: 4 - Solito "treno" che quando trova un ostacolo sulla rotaia deraglia e diventa inutile orpello. Altra prestazione al limite dell'inguardabile.

Dossena: 5,5 - Ci mette più impegno, spinge e dal suo lato nasce qualche cross interessante. Inspiegabile la sua sostituzione per Zuniga. Avrebbe meritato di rimanere in campo.

Zuniga: 6 - Stesso discorso di Mascara. Anche lui lotta, combatte e tenta il tiro da fuori e le percussioni continue in area leccese.

Hamsik: 4,5 - Solo una splendida apertura con cambio di gioco da destra a sinistra a pescare Dossena tutto solo, un tiro da lontano fiacco...e nulla più. Nella ripresa arretra a centrocampo con l'ingresso di Mascara.

Pazienza: SV - Ultimi 7 minuti più recupero al posto di Hamsik, ma non entra in partita.

Lavezzi: 4,5 - Inconsistente nel primo tempo, quando si fa bloccare tre volte consecutive da Giacomazzi. Fa poco gioco, un po' di fumo e nient'altro. Nella ripresa leggermente più in partita ma mai decisivo, ben lontano dal Pocho che abbiamo imparato a conoscere.

Cavani: 4 - Mai pericoloso, sembra però almeno denotare, nel primo tempo, impegno e mostra una corsa comunque fluida che mette al servizio della squadra con pressing e rientri difensivi. Cambia la musica nella ripresa: alla sua mancanza di incisività sotto porta unisce un nervosismo crescente che lo porta ad una purtroppo meritata espulsione che lo escluderà perlomeno dalla prossima partita contro l'Inter. Complimenti per la frittata, Matador!

Mazzarri: 3 - Difficile motivare una squadra che vive di motivazioni quando è lui il primo a corroderle. Il tecnico, a prescindere dalle sue "paturnie" sul futuro, ci dovrebbe spiegare come mai teneva in panchina due uomini tonici come Zuniga e Mascara e in campo tanti ectoplasmi.

Arbitro: Valeri: 9 - Il migliore in campo e il migliore arbitraggio visto in stagione. Perfetta gestione della partita e dei cartellini. Soltanto strepitii le recriminazioni di presunti falli di mano da una parte e dall'altra nel primo tempo, corretta la valutazione del rigore di Campagnaro (sciagurato il suo intervento in area da dietro, che pretendeva? Che l'arbitro facesse finta di niente?), corretto il doppio giallo a Corvia e il doppio giallo a Cavani, corretta anche la valutazione sul gol di Chevanton (forse salvato da una ultraveloce moviola in campo, visto che inizialmente nessuno aveva visto?). Comunque nulla da recriminare, nè da una parte nè dall'altra, l'arbitro romano oggi, in una partita molto difficile, ha confermato di poter essere uno dei migliori arbitri dei prossimi 10 anni.

Rispettateci!

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In queste ultime ore Lecce Napoli non è stata più bancata a causa di una eccessiva e anomala quantità di giocate sulla vittoria del Lecce.

Siccome spendiamo tempo, soldi e soprattutto passione per questi colori, voglio sperare che i timori delle agenzie di scommesse su uno scarso impegno degli azzurri siano infondati.

Qualora ciò accadesse in campo, nel mio piccolo sarò durissimo! Sto già vedendo fin troppe "manfrine" nelle ultime settimane e non ne voglio vedere altre: ci servono i punti per il terzo posto e, magari, per puntare al secondo... il campionato non è finito! 

Ragazzi, non gettate nel cesso la dignità che vi siete conquistati con onore e merito in questo anno straordinario, rispettate questa maglia e questa gente fino all'ultimo. Grazie!

lunedì 2 maggio 2011

Il Napoli del futuro tra 3 fuochi - Riflessioni sulla "bufera Mazzarri" e sul futuro azzurro

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Cerco di individuare in modo sintetico quali sono i fattori che stanno determinando la "bufera mediatica" intorno a Mazzarri e le ragioni per cui ci sono molte possibilità che a fine stagione Mazzarri lasci il Napoli.

IL PRESIDENTE:

1) vuole continuare a rinforzare il Napoli gradualmente, lo ha chiarito poco piu' di un mese fa in un dopopartita (adesso non ricordo quale), come ha fatto finora, quindi rispettando gli equilibri di bilancio ed evitando investimenti che creino debiti da dover poi ammortizzare nei futuri esercizi di bilancio. I soldi in più che verranno dalla Champions, circa 25 milioni di euro? In parte verranno assorbiti dalle nuovi acquisizioni di mercato (il Presidente ha parlato nei mesi scorsi di due grandi centrocampisti) e in parte destinati a ritoccare il monte ingaggi per trattenere i talenti azzurri, a cominciare da Cavani. Al limite il budget da investire sul mercato potrebbe essere incrementato vendendo bene (dai 30 milioni in su) uno dei pezzi pregiati della rosa attuale. Questo non vuol dire che il Presidente non vuole spendere per il Napoli, finora ha sempre mantenuto le sue promesse, evitando di fare passi più lunghi della gamba...il "problema" è che l'eccezionale stagione di quest'anno ha forse creato un progresso troppo veloce rispetto alle possibilità di investimento che ogni anno il club, Champions o no, può mettere sul piatto in relazione all'attuale livello del fatturato

2) avra' il grattacapo di uno stadio su cui il comune dovrebbe spendere urgentemente dei soldi (e quasi certamente non lo fara', viste le imminenti elezioni amministrative, gli enormi problemi al momento sul tappeto della vita cittadina e il tradizionale lassismo relativo agli impianti sportivi di tutte le classi politiche napoletane di qualunque estrazione esse siano) e quindi il Presidente dovra' anticipare di tasca sua se vorra' davvero ospitare le partite di Champions al San Paolo

IL PUBBLICO:

1) si aspetta che dopo il secondo/terzo posto di quest'anno il Napoli il prossimo anno (nonostante la Champions) continui a migliorare e lottare per lo scudetto...

2) vivrebbe un quinto/sesto posto come un fallimento...

Entrambi i desideri sono irrealistici, considerando la dimensione attuale del Napoli e le possibilità di sviluppo effettivo del Napoli in relazione al fatturato: il pubblico dovrebbe capire che:

1) l'attuale fatturato del Napoli (Champions compresa) non potrebbe mai permettere in un solo mercato di raggiungere i livelli tecnici di rosa e di ingaggio delle maggiori squadre italiane (Inter e Milan) ed europee

2) anche rinforzata moderatamente, non potendo stravolgere la rosa, la struttura portante della rosa azzurra del prossimo anno sarà probabilmente, salvo il centrocampo, simile a questa e non è pensabile che tutti gli uomini che quest'anno hanno reso oltre ogni aspettativa possano ripetere, sia con Mazzarri, sia con un altro allenatore, la stessa stagione di quest'anno: mettiamoci in testa che è nella natura del calcio che, se non hai fenomeni come quelli che giocano nelle più importanti squadre italiane ed europee, non potremo sempre vincere partite come Cagliari-Napoli o Napoli-Lecce e che ci sono annate, come quella di quest'anno, in cui tutto ti gira benissimo e annate (vedi Samp o Fiorentina) in cui, per infortuni o altro, ti può andare storto tutto o molto

L'ALLENATORE:

1) teme le aspettative del pubblico di cui sopra

2) teme che questa squadra senza la quantità e qualità di rinforzi (due titolari per ruolo) possa non ripetere la stagione di quest'anno e che il presidente non possa/voglia rinforzare l'organico a tal punto, per le ragioni di bilancio che abbiamo cercato di evidenziare

3) a seguito del punto 2, teme le critiche del pubblico in caso di campionato mediocre e/o di figuracce in Champions e che di conseguenza il presidente possa "scaricare" l'allenatore in caso di risultati deludenti, come fece a suo tempo con quel Donadoni scelto dallo stesso De Laurentiis, con l'intoccabile Reja e, nel lontano 2004, con il povero Ventura


***

Il quadro sembra chiaro, adesso, no? Vi sembra chiaro adesso perchè Mazzarri tergiversa in questo modo? Sembra evidente, pur nel fumo denso delle torrenziali dichiarazioni di facciata di entrambi i protagonisti, che ci possa essere una divergenza sempre più chiara tra Presidente e allenatore: Mazzarri ritiene che più di quanto fatto questa stagione egli abbia solo da perdere e che a fronte di una stagione non all'altezza di questa, la società e il pubblico possano rivoltarglisi contro senza offrirgli alcuna attenuante.

Con questi presupposti, se voi foste nella posizione di Mazzarri non avreste gli stessi dubbi? Non accarezzereste seriamente l'idea, pur con la morte nel cuore, di lasciare questa avventura sapendo di non poter far meglio di quanto fatto fino ad oggi?