Eppure... guardate qui...e ogni scongiuro e' autorizzato!
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giovedì 12 aprile 2012
Il Napoli e' morto, viva il Napoli!
Quando ieri sera ho scritto questo, mica mi aspettavo che qualcuno mi avrebbe preso cosi' in parola!
Eppure... guardate qui...e ogni scongiuro e' autorizzato!
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mercoledì 11 aprile 2012
Serie A 2011-12: 32ª - Napoli - Atalanta 1 - 3 (10' Bonaventura, 13' Lavezzi, 58' Bellini, 68' Carmona)
Il Napoli è morto, evviva il Napoli!
L'Atalanta ha il merito di non scoraggiarsi dopo i primi 10 minuti aggressivi degli azzurri e, alla prima occasione, trova un buco sul lato di Grava, nel quale si infila Bonaventura che, mollato da Dzemaili, brucia in modo beffardo De Sanctis.
Errore grave di concentrazione difensiva e 0 a 1.
Immediata reazione di orgoglio e pareggio del Pocho, dopo appena tre minuti dal vantaggio atalantino (13').
Sembra che la partita si possa raddrizzare, ma ben presto la musica diventa chiara: l'Atalanta si difende con ordine, pressando in avanti con Bonaventura, Denis e Moralez e in mezzo al campo con un monumentale Schelotto, Cazzola e Bellini: pressing asfissiante su difensori e centrocampisti azzurri, pochi sblocchi in avanti, sempre secondi sul pallone...insomma non funziona proprio nulla!
Dopo il gol di Lavezzi, il pericolo maggiore arriva da una punizione di Cavani (17'), poi il nulla!
Alla fine della partita non deve sorprendere che l'Atalanta concluda con più tiri in porta rispetto agli azzurri e deve far riflettere il conteggio delle palle perse (21 a 7) che indica la cifra della prestazione difensiva degli atalantini.
Il vantaggio degli atalantini è un immenso regalo difensivo di Grava e Fernandez che, con Hamsik e qualche altro azzurro che passeggiano nella propria area di rigore, tentano di salire per un fuorigioco! Si crea un'altra voragine (sempre sul lato di Grava) dove si infila Bellini pescato da Schelotto. De Sanctis capisce in ritardo la portata dell'errore e viene bruciato da Bellini in uscita.
A quel punto il Napoli, già abbastanza spento, si arrende del tutto: Carmona, con una prodezza da fuori area, uccide una squadra già morta.
Morta, guarda caso, in inverno, nell'intervallo tra il girone di Champions e la partita di andata col Chelsea, e a inizio primavera, dopo la partita di ritorno col Chelsea: morta lontano dalla Champions, viva, vivissima anche in campionato durante le fasi più calde della Champions.
Troppa confusione nelle strategie di mercato e negli obiettivi stagionali, troppe energie spese per vivere, al di sopra delle proprie possibilità, nel "paese delle meraviglie" della Champions...e quando il sogno è finito, allo scoccare della fatidica "mezzanotte" di Londra, le carrozze azzurre sono tornate...zucche!
Resteranno zucche fino alla fine? Vedremo...intanto sono sempre più sulla graticola le strategie e le scelte di mercato degli ultimi due anni e la stessa credibilità del progetto. Siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione?
De Sanctis: 6 - Nel rimo tempo si riscatta rispetto alle ultime deludenti prestazioni con un paio di interventi molto reattivi. Incolpevole sulla beffarda traiettoria di Bonaventura. Appare invece poco reattivo nel leggere lo svarione difensivo che porta al raddoppio atalantino. Incolpevole sulla splendida conclusione da fuori di Carmona che determina il terzo gol.
Grava: 4 - Appare non al meglio della condizione: si fa tagliare fuori dall'azione che porta al vantaggio atalantino, soffre la velocità di Moralez fino a dover subire una giusta ammonizione. Peggio ancora fa in occasione del terzo gol dove tenta un folle fuorigioco (dal 75' Aronica: 6 - Corre con scioltezza, tenta di dare un po' di brio sia in fase di costruzione della manovra, sia in fase difensiva, ma appare l'unico asino sano in mezzo a un mucchio di professori morti)
Fernandez: 5 - Pulito negli interventi difensivi, in qualche fase soffre la fisicità di Denis. Tenta un intervento alla disperata sulla conclusione vincente di Bonaventura, ma in questo caso le colpe sono a monte dell'azione, tra Grava e Dzemaili. Anche lui sale in modo scriteriato in occasione del gol del 2 a 1.
Campagnaro: 5,5 - Soffre poco dal lato opposto a quello consueto, ma in più di una occasione non è capace di imbeccare Dossena che si muove con tempismo senza palla dietro Schelotto. Nel secondo tempo costantemente proiettato in avanti, ma senza costrutto
Dzemaili: 5 - Non facile il ruolo di vice-Maggio, ma almeno nel primo tempo Blerim appare più convincente rispetto alla serata contro la Lazio: attacca con maggiore tempismo, mette qualche interessante pallone in area e cerca di non sprecare i palloni che riceve. Non convince in fase difensiva in occasione del vantaggio atalantino, quando a un certo punto "molla" Bonaventura credendo erroneamente che un compagno scalasse nella marcatura, cosa che non accade. Altra musica nella ripresa quando il suo contributo è confusionario e inefficace. Sfiora nel finale il gol che poteva valere la magra soddisfazione del 2 a 3.
Gargano: 5,5 - Da tempo non brillante come nella prima fase della stagione ed è una delle ragioni delle difficoltà del Napoli. Pur tra qualche anche ingenuo errore nell'ultimo passaggio, offre un bel cross a Cavani sul finire del primo tempo. Attaccato spesso con pressing aggressivo nella fase iniziale dell'azione. Cala nettamente nella ripresa (dal 69' Vargas: 5 - Per la serie "Io non voglio bruciare i giovani", eccolo di nuovo in campo come salvatore della patria. Ma hanno detto a Mazzarri che lui non è Maradona?? Sbaglia quasi tutti gli appoggi, si vede solo per un colpo di testa schiacciato a terra e parato da Consigli senza troppe difficoltà)
Hamsik: 4 - Soffre il pressing alto della prima linea atalantina e quindi non può avviare l'azione con la dovuta lucidità. In più ci si mette Giannoccaro che, nelle uniche sue due incursioni in area, non rileva falli evidenti di Cazzola e Schelotto...ma questo discorso riguarda la valutazione dell'arbitro (dal 64' Inler: 5,5 - Alzare mani e gomiti per trovare spazi non serve, caro Gokhan...e meno male che quell'idiota di Giannoccaro non ti vede...)
Dossena: 6 - Stavolta voglio premiare il suo impegno: si sacrifica molto e con efficacia in fase difensiva e non è colpa sua se, liberatosi almeno tre volte senza palla alle spalle di Schelotto nel primo tempo, nessun compagno riesce a sfruttarne gli spazi che si guadagna. Un vero peccato, perchè potrebbe davvero far male... Suo l'unico cross pulito della ripresa per il colpo di testa di Vargas, ma visto che i compagni non lo vedono mai giustamente tira i remi in barca...non avreste fatto lo stesso anche voi?
Pandev: 4 - Unico spunto degno della sua classe, imbrigliato spesso nel pressing asfissiante del centrocampo atalantino, Goran riesce a mettere Lavezzi in condizione di trovare la conclusione vincente. Poi il nulla, fino al fallo di frustrazione che lo spedisce dritto negli spogliatoi...ma tanto molti dei suoi compagni lo avevano già preceduto con le gambe e con la testa
Lavezzi: 5,5 - Caparbio in occasione del gol, appare ancora non al meglio, anche lui stritolato dal pressing asfissiante degli atalantini. Che pena vederlo scattare e farsi recuperare dai difensori avversari!
Cavani: 4 - Ancora quasi nullo in avanti, le cose più belle le fa andando due volte a chiudere da consumato centrale difensivo su contropiede atalantino...troppo poco per il vero Matador!
All. Mazzarri: 4 - Squadra fisicamente e mentalmente distrutta! Ben imbrigliato sin dalla sua tre quarti dall'efficace, aggressivo e ordinato pressing di attaccanti (Denis, Bonaventura, Moralez) e centrocampisti (che lavoro pazzesco che fa Schelotto!). Dovrebbe far sfruttare di più gli spazi che Dossena trova sulla sinistra senza che nessun compagno lo veda, ma l'unica cosa che è capace di fare è buttare nella mischia Marado...pardon....Vargas....per la serie "Non voglio bruciare i giovani". Sguarnisce così un centrocampo già in pezzi, anzichè tentare un 4-3-3 che avrebbe evitato una brutta figura a Dzemaili e dato maggiore tranquillità al tridenti per tentare qualche giocata di qualità.
Arbitro Giannoccaro: 5 - Un arbitro che non decide è quanto di più squallido si possa vedere: due interventi ben più che sospetti su Hamsik, prima di Cazzola, poi di Schelotto, e lui beato si guarda il cielo nuvoloso di Napoli. Fischia un fallo di mano quasi impercettibile per poi non fischiarne un altro evidentissimo qualche minuto dopo. Adeguata solo la gestione dei cartellini, compreso il giusto rosso a Pandev
L'Atalanta ha il merito di non scoraggiarsi dopo i primi 10 minuti aggressivi degli azzurri e, alla prima occasione, trova un buco sul lato di Grava, nel quale si infila Bonaventura che, mollato da Dzemaili, brucia in modo beffardo De Sanctis.
Errore grave di concentrazione difensiva e 0 a 1.
Immediata reazione di orgoglio e pareggio del Pocho, dopo appena tre minuti dal vantaggio atalantino (13').
Sembra che la partita si possa raddrizzare, ma ben presto la musica diventa chiara: l'Atalanta si difende con ordine, pressando in avanti con Bonaventura, Denis e Moralez e in mezzo al campo con un monumentale Schelotto, Cazzola e Bellini: pressing asfissiante su difensori e centrocampisti azzurri, pochi sblocchi in avanti, sempre secondi sul pallone...insomma non funziona proprio nulla!
Dopo il gol di Lavezzi, il pericolo maggiore arriva da una punizione di Cavani (17'), poi il nulla!
Alla fine della partita non deve sorprendere che l'Atalanta concluda con più tiri in porta rispetto agli azzurri e deve far riflettere il conteggio delle palle perse (21 a 7) che indica la cifra della prestazione difensiva degli atalantini.
Il vantaggio degli atalantini è un immenso regalo difensivo di Grava e Fernandez che, con Hamsik e qualche altro azzurro che passeggiano nella propria area di rigore, tentano di salire per un fuorigioco! Si crea un'altra voragine (sempre sul lato di Grava) dove si infila Bellini pescato da Schelotto. De Sanctis capisce in ritardo la portata dell'errore e viene bruciato da Bellini in uscita.
A quel punto il Napoli, già abbastanza spento, si arrende del tutto: Carmona, con una prodezza da fuori area, uccide una squadra già morta.
Morta, guarda caso, in inverno, nell'intervallo tra il girone di Champions e la partita di andata col Chelsea, e a inizio primavera, dopo la partita di ritorno col Chelsea: morta lontano dalla Champions, viva, vivissima anche in campionato durante le fasi più calde della Champions.
Troppa confusione nelle strategie di mercato e negli obiettivi stagionali, troppe energie spese per vivere, al di sopra delle proprie possibilità, nel "paese delle meraviglie" della Champions...e quando il sogno è finito, allo scoccare della fatidica "mezzanotte" di Londra, le carrozze azzurre sono tornate...zucche!
Resteranno zucche fino alla fine? Vedremo...intanto sono sempre più sulla graticola le strategie e le scelte di mercato degli ultimi due anni e la stessa credibilità del progetto. Siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione?
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Grava: 4 - Appare non al meglio della condizione: si fa tagliare fuori dall'azione che porta al vantaggio atalantino, soffre la velocità di Moralez fino a dover subire una giusta ammonizione. Peggio ancora fa in occasione del terzo gol dove tenta un folle fuorigioco (dal 75' Aronica: 6 - Corre con scioltezza, tenta di dare un po' di brio sia in fase di costruzione della manovra, sia in fase difensiva, ma appare l'unico asino sano in mezzo a un mucchio di professori morti)
Fernandez: 5 - Pulito negli interventi difensivi, in qualche fase soffre la fisicità di Denis. Tenta un intervento alla disperata sulla conclusione vincente di Bonaventura, ma in questo caso le colpe sono a monte dell'azione, tra Grava e Dzemaili. Anche lui sale in modo scriteriato in occasione del gol del 2 a 1.
Campagnaro: 5,5 - Soffre poco dal lato opposto a quello consueto, ma in più di una occasione non è capace di imbeccare Dossena che si muove con tempismo senza palla dietro Schelotto. Nel secondo tempo costantemente proiettato in avanti, ma senza costrutto
Dzemaili: 5 - Non facile il ruolo di vice-Maggio, ma almeno nel primo tempo Blerim appare più convincente rispetto alla serata contro la Lazio: attacca con maggiore tempismo, mette qualche interessante pallone in area e cerca di non sprecare i palloni che riceve. Non convince in fase difensiva in occasione del vantaggio atalantino, quando a un certo punto "molla" Bonaventura credendo erroneamente che un compagno scalasse nella marcatura, cosa che non accade. Altra musica nella ripresa quando il suo contributo è confusionario e inefficace. Sfiora nel finale il gol che poteva valere la magra soddisfazione del 2 a 3.
Gargano: 5,5 - Da tempo non brillante come nella prima fase della stagione ed è una delle ragioni delle difficoltà del Napoli. Pur tra qualche anche ingenuo errore nell'ultimo passaggio, offre un bel cross a Cavani sul finire del primo tempo. Attaccato spesso con pressing aggressivo nella fase iniziale dell'azione. Cala nettamente nella ripresa (dal 69' Vargas: 5 - Per la serie "Io non voglio bruciare i giovani", eccolo di nuovo in campo come salvatore della patria. Ma hanno detto a Mazzarri che lui non è Maradona?? Sbaglia quasi tutti gli appoggi, si vede solo per un colpo di testa schiacciato a terra e parato da Consigli senza troppe difficoltà)
Hamsik: 4 - Soffre il pressing alto della prima linea atalantina e quindi non può avviare l'azione con la dovuta lucidità. In più ci si mette Giannoccaro che, nelle uniche sue due incursioni in area, non rileva falli evidenti di Cazzola e Schelotto...ma questo discorso riguarda la valutazione dell'arbitro (dal 64' Inler: 5,5 - Alzare mani e gomiti per trovare spazi non serve, caro Gokhan...e meno male che quell'idiota di Giannoccaro non ti vede...)
Dossena: 6 - Stavolta voglio premiare il suo impegno: si sacrifica molto e con efficacia in fase difensiva e non è colpa sua se, liberatosi almeno tre volte senza palla alle spalle di Schelotto nel primo tempo, nessun compagno riesce a sfruttarne gli spazi che si guadagna. Un vero peccato, perchè potrebbe davvero far male... Suo l'unico cross pulito della ripresa per il colpo di testa di Vargas, ma visto che i compagni non lo vedono mai giustamente tira i remi in barca...non avreste fatto lo stesso anche voi?
Pandev: 4 - Unico spunto degno della sua classe, imbrigliato spesso nel pressing asfissiante del centrocampo atalantino, Goran riesce a mettere Lavezzi in condizione di trovare la conclusione vincente. Poi il nulla, fino al fallo di frustrazione che lo spedisce dritto negli spogliatoi...ma tanto molti dei suoi compagni lo avevano già preceduto con le gambe e con la testa
Lavezzi: 5,5 - Caparbio in occasione del gol, appare ancora non al meglio, anche lui stritolato dal pressing asfissiante degli atalantini. Che pena vederlo scattare e farsi recuperare dai difensori avversari!
Cavani: 4 - Ancora quasi nullo in avanti, le cose più belle le fa andando due volte a chiudere da consumato centrale difensivo su contropiede atalantino...troppo poco per il vero Matador!
All. Mazzarri: 4 - Squadra fisicamente e mentalmente distrutta! Ben imbrigliato sin dalla sua tre quarti dall'efficace, aggressivo e ordinato pressing di attaccanti (Denis, Bonaventura, Moralez) e centrocampisti (che lavoro pazzesco che fa Schelotto!). Dovrebbe far sfruttare di più gli spazi che Dossena trova sulla sinistra senza che nessun compagno lo veda, ma l'unica cosa che è capace di fare è buttare nella mischia Marado...pardon....Vargas....per la serie "Non voglio bruciare i giovani". Sguarnisce così un centrocampo già in pezzi, anzichè tentare un 4-3-3 che avrebbe evitato una brutta figura a Dzemaili e dato maggiore tranquillità al tridenti per tentare qualche giocata di qualità.
Arbitro Giannoccaro: 5 - Un arbitro che non decide è quanto di più squallido si possa vedere: due interventi ben più che sospetti su Hamsik, prima di Cazzola, poi di Schelotto, e lui beato si guarda il cielo nuvoloso di Napoli. Fischia un fallo di mano quasi impercettibile per poi non fischiarne un altro evidentissimo qualche minuto dopo. Adeguata solo la gestione dei cartellini, compreso il giusto rosso a Pandev
sabato 7 aprile 2012
Serie A 2011-12: 31ª - Lazio - Napoli 3-1 (9' Candreva, 34' Pandev, 68' Mauri, 80' rig. Ledesma)
Per 50 minuti il Napoli domina: la Lazio soltanto in una occasione, che determina il gol di Candreva dopo 9 minuti di gioco, riesce a sorprendere la difesa azzurra, ma il Napoli crea tantissime occasioni.
Al 10' Marchetti anticipa Cavani lanciato a rete da Pandev con bel passaggio filtrante. Un minuto dopo Hamsik colpisce da fuori e la palla sfiora il palo alla sinistra di Machetti.
Al 26' una combinazione tra Lavezzi e Cavani con il Pocho che mette una bellissima palla radente in mezzo all'area su cui purtroppo nessun azzurro trova l'impatto vincente.
Poi il gol bellissimo di Pandev su tacco del Pocho rimette le cose a posto dando maggiore verità al punteggio rispeto a quanto visto in campo.
Il Napoli parte fortissimo nella ripresa: due azioni pericolosissime di Lavezzi nei primi due minuti della ripresa e sembra che il Napoli sia ormai padrone dl match...poi...come a Torino finisce la benzina, si spegne la luce, la squadra non riesce più a ripartire e comincia a commettere errori anche banalissimi in fase di appoggio, come fa Hamsik al 52'.
E' il campanello di allarme: da quel momento il Napoli non c'è più in fase offensiva e sebbene la Lazio non sia irresistibile in fase offensiva trova un gol straordinario su prodezza di Mauri in semirovesciata.
Il Napoli non riesce proprio a creare nulla e, come Hamsik al 52', anche Inler azzarda un assurdo retropassaggio sul quale si avventa Rocchi che anticipa Britos e lo costringe al rigore, trasformato da Ledesma.
3 a 1 e fine dei sogni di Champions, forse, al termine di un mese terribile, che ci porta la sola consolazione della finale di Coppa Italia, ma anche un senso di svuotamento, di fine di un ciclo, di una squadra senza più energie fisiche e mentali che sembra non avere più risorse sufficienti per tentare l'eterna rincorsa alla Champions.
Come succede in questi casi, quando rincorri troppo, come ha fatto il Napoli negli ultimi due mesi, alla fine paghi il conto e puoi cedere di schianto, come sta succedendo al Napoli.
De Sanctis: 5 - Nel primo tempo due situazioni in cui Morgan viene chiamato in causa e due gravi errori: dal primo errore nasce il gol di Candreva, dal secondo (una goffa smanacciata su un cross che sembrava bloccabile facilmente) per fortuna non ci sono conseguenze. Nella ripresa due gol subiti senza colpe e un paio di prodezze che evitano ulteriori imbarazzanti capitolazioni
Campagnaro: 6 - Convincente nella posizione di laterale basso a destra: non fa danni nel cuore della difesa e spinge quando può. Nella ripresa costretto molto in fase difensiva, spinge molto più raramente
Cannavaro: 5,5 - Permette a Rocchi la sponda a beneficio di Candreva per il gol del vantaggio, ma l'errore appare veniale. Si fa ammonire per un intervento quasi a metà campo e salterà l'impegno infrasettimanale con l'Atalanta
Britos: 5 - Attento, puntuale, tosto nella marcatura, non concede nulla a chiunque passi nella sua zona, si fa però bruciare da Mauri in occasione del 2 a 1 e da Rocchi sul pessimo retropassaggio di Inler provocando un netto e inevitabile rigore, che lo fa ammonire e gli farà saltare la prossima partita
Aronica: 6 - In teoria sarebbe il laterale basso a sinistra, in pratica gioca altissimo, soprattutto dal centrocampo in su, e in pratica fa le veci di Dossena, spingendosi fino al limite dell'area avversaria (dal 71' Dossena: 5 - Chi l'ha visto?)
Dzemaili: 5 - Costretto ad un lavoro tattico non facile: quando la squadra difende e si schiera a quattro dietro, Blerim si colloca sul centro-destra della linea mediana, mentre quando gli azzurri attaccano spesso si colloca come esterno destro di centrocampo (in pratica la posizione di Maggio) pur non avendo però le caratteristiche di Cristian e quindi spesso facendo più confusione che altro
Inler: 4,5 - Nel primo tempo duro e attento nella fase di filtro, fa sentire il suo peso e cerca sempre di rilanciare l'azione con ordine, cala di lucidità nella ripresa fino all'errore clamoroso che porta al rigore di Britos
Hamsik: 4,5 - Bene nel primo tempo con palloni interessanti per le punte e in una occasione sfiora il gol con bel tiro da fuori, disastroso nella ripresa dove sbaglia tutto lo sbagliabile e anticipa l'orrore di Inler facendo più o meno la stessa cosa con la sola "fortuna" che i laziali non ne approfittano
Pandev: 5 - Primo tempo da 7: appare motivatissimo, grintoso, reattivo, tirato al massimo. Talora per cercare di sorprendere la difesa laziale cerca troppo il passaggio filtrante "no-look" per i compagni, ma quando il Pocho inventa, lui è puntuale all'appuntamento con una freddezza sotto porta straordinaria. Poi sparisce totalmente nella ripresa, sparendo completamente dal campo (dal 79' Vargas: SV - Solito "pulcino" che non riesce ad incidere. Mazzarri dice che non lo vuole bruciare, ma poi lo schiera sempre nei momenti più critici. E non si brucia, così?
Lavezzi: 6,5 - Si vede già dopo pochi minuti che il Pocho sta risorgendo: intanto va difendere con grinta in più di una occasione (anche quando Konko avvia l'azione del gol Pocho è lì in profondo ripiegamento difensivo), poi gradualmente comincia a giocare, ad accelerare con i suoi strappi sempre più violenti, finchè arriva il colpo di genio con un tacco straordinario a mettere Pandev solo davanti a Marchetti. Nella ripresa è uno dei poci a salvarsi, a tentare fino all'ultimo di inventare qualcosa, purtroppo senza fortuna
Cavani: 4 - Entrato nel tunnel della sfiducia da un paio di settimane, anche stasera non ne imbrocca una, anche quando, dopo un minuto dal vantaggio laziale, si presenta solo davanti a Marchetti ma non ha lo spunto dei tempi migliori per scavalcarlo. Sembra che la luce, dopo due anni tirati al massimo, sia sia completamente spenta
All.Mazzarri: 5 - Stavolta la prepara davvero bene! Si mette a quattro quando la Lazio attacca, con Aronica e Campagnaro sui lati, ma quando attacca Aronica sale fino in attacco e Dzemaili si sposta sul lato destro, trasformando il 4-3-3 in un 3-4-3 nel quale però non sempre Dzemaili riesce a dare continuità al gioco sulla fascia destra. Nella ripresa, nel momento topico, i suoi uomini vengono meno, cedono di schianto contro una squadra rimaneggiatissima commettendo errori elementari a centrocampo. Non convince nelle sostituzioni, buttando ancora nella mischia un Dossena impresentabile e un Vargas che lui dice di non voler bruciare ma che continua a schierare nei momenti più difficili della stagione azzurra chiedendo a lui di raddrizzare la barca che affonda
Arbitro Mazzoleni: 5 - Valuta non correttamente il contatto in area tra Cana e Pandev. Fischia un fuorigioco inesistente a Cavani. Governa tirando fuori pochissimi cartellini una partita agonisticamente energica ma corretta
Al 10' Marchetti anticipa Cavani lanciato a rete da Pandev con bel passaggio filtrante. Un minuto dopo Hamsik colpisce da fuori e la palla sfiora il palo alla sinistra di Machetti.
Al 26' una combinazione tra Lavezzi e Cavani con il Pocho che mette una bellissima palla radente in mezzo all'area su cui purtroppo nessun azzurro trova l'impatto vincente.
Poi il gol bellissimo di Pandev su tacco del Pocho rimette le cose a posto dando maggiore verità al punteggio rispeto a quanto visto in campo.
Il Napoli parte fortissimo nella ripresa: due azioni pericolosissime di Lavezzi nei primi due minuti della ripresa e sembra che il Napoli sia ormai padrone dl match...poi...come a Torino finisce la benzina, si spegne la luce, la squadra non riesce più a ripartire e comincia a commettere errori anche banalissimi in fase di appoggio, come fa Hamsik al 52'.
E' il campanello di allarme: da quel momento il Napoli non c'è più in fase offensiva e sebbene la Lazio non sia irresistibile in fase offensiva trova un gol straordinario su prodezza di Mauri in semirovesciata.
Il Napoli non riesce proprio a creare nulla e, come Hamsik al 52', anche Inler azzarda un assurdo retropassaggio sul quale si avventa Rocchi che anticipa Britos e lo costringe al rigore, trasformato da Ledesma.
3 a 1 e fine dei sogni di Champions, forse, al termine di un mese terribile, che ci porta la sola consolazione della finale di Coppa Italia, ma anche un senso di svuotamento, di fine di un ciclo, di una squadra senza più energie fisiche e mentali che sembra non avere più risorse sufficienti per tentare l'eterna rincorsa alla Champions.
Come succede in questi casi, quando rincorri troppo, come ha fatto il Napoli negli ultimi due mesi, alla fine paghi il conto e puoi cedere di schianto, come sta succedendo al Napoli.
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Campagnaro: 6 - Convincente nella posizione di laterale basso a destra: non fa danni nel cuore della difesa e spinge quando può. Nella ripresa costretto molto in fase difensiva, spinge molto più raramente
Cannavaro: 5,5 - Permette a Rocchi la sponda a beneficio di Candreva per il gol del vantaggio, ma l'errore appare veniale. Si fa ammonire per un intervento quasi a metà campo e salterà l'impegno infrasettimanale con l'Atalanta
Britos: 5 - Attento, puntuale, tosto nella marcatura, non concede nulla a chiunque passi nella sua zona, si fa però bruciare da Mauri in occasione del 2 a 1 e da Rocchi sul pessimo retropassaggio di Inler provocando un netto e inevitabile rigore, che lo fa ammonire e gli farà saltare la prossima partita
Aronica: 6 - In teoria sarebbe il laterale basso a sinistra, in pratica gioca altissimo, soprattutto dal centrocampo in su, e in pratica fa le veci di Dossena, spingendosi fino al limite dell'area avversaria (dal 71' Dossena: 5 - Chi l'ha visto?)
Dzemaili: 5 - Costretto ad un lavoro tattico non facile: quando la squadra difende e si schiera a quattro dietro, Blerim si colloca sul centro-destra della linea mediana, mentre quando gli azzurri attaccano spesso si colloca come esterno destro di centrocampo (in pratica la posizione di Maggio) pur non avendo però le caratteristiche di Cristian e quindi spesso facendo più confusione che altro
Inler: 4,5 - Nel primo tempo duro e attento nella fase di filtro, fa sentire il suo peso e cerca sempre di rilanciare l'azione con ordine, cala di lucidità nella ripresa fino all'errore clamoroso che porta al rigore di Britos
Hamsik: 4,5 - Bene nel primo tempo con palloni interessanti per le punte e in una occasione sfiora il gol con bel tiro da fuori, disastroso nella ripresa dove sbaglia tutto lo sbagliabile e anticipa l'orrore di Inler facendo più o meno la stessa cosa con la sola "fortuna" che i laziali non ne approfittano
Pandev: 5 - Primo tempo da 7: appare motivatissimo, grintoso, reattivo, tirato al massimo. Talora per cercare di sorprendere la difesa laziale cerca troppo il passaggio filtrante "no-look" per i compagni, ma quando il Pocho inventa, lui è puntuale all'appuntamento con una freddezza sotto porta straordinaria. Poi sparisce totalmente nella ripresa, sparendo completamente dal campo (dal 79' Vargas: SV - Solito "pulcino" che non riesce ad incidere. Mazzarri dice che non lo vuole bruciare, ma poi lo schiera sempre nei momenti più critici. E non si brucia, così?
Lavezzi: 6,5 - Si vede già dopo pochi minuti che il Pocho sta risorgendo: intanto va difendere con grinta in più di una occasione (anche quando Konko avvia l'azione del gol Pocho è lì in profondo ripiegamento difensivo), poi gradualmente comincia a giocare, ad accelerare con i suoi strappi sempre più violenti, finchè arriva il colpo di genio con un tacco straordinario a mettere Pandev solo davanti a Marchetti. Nella ripresa è uno dei poci a salvarsi, a tentare fino all'ultimo di inventare qualcosa, purtroppo senza fortuna
Cavani: 4 - Entrato nel tunnel della sfiducia da un paio di settimane, anche stasera non ne imbrocca una, anche quando, dopo un minuto dal vantaggio laziale, si presenta solo davanti a Marchetti ma non ha lo spunto dei tempi migliori per scavalcarlo. Sembra che la luce, dopo due anni tirati al massimo, sia sia completamente spenta
All.Mazzarri: 5 - Stavolta la prepara davvero bene! Si mette a quattro quando la Lazio attacca, con Aronica e Campagnaro sui lati, ma quando attacca Aronica sale fino in attacco e Dzemaili si sposta sul lato destro, trasformando il 4-3-3 in un 3-4-3 nel quale però non sempre Dzemaili riesce a dare continuità al gioco sulla fascia destra. Nella ripresa, nel momento topico, i suoi uomini vengono meno, cedono di schianto contro una squadra rimaneggiatissima commettendo errori elementari a centrocampo. Non convince nelle sostituzioni, buttando ancora nella mischia un Dossena impresentabile e un Vargas che lui dice di non voler bruciare ma che continua a schierare nei momenti più difficili della stagione azzurra chiedendo a lui di raddrizzare la barca che affonda
Arbitro Mazzoleni: 5 - Valuta non correttamente il contatto in area tra Cana e Pandev. Fischia un fuorigioco inesistente a Cavani. Governa tirando fuori pochissimi cartellini una partita agonisticamente energica ma corretta
lunedì 2 aprile 2012
Vergogna! Un calcio e uno stato in totale disfacimento!
Il Napoli vergognoso (non) visto a Torino domenica sera lo abbiamo sistemato: per la prima volta da quando e' aperto questo blog abbiamo deciso di non commentare una (non) prestazione come quella vista (?) domenica sera.
Ma resta un amaro in bocca ancora piu' profondo ripercorrendo la serata di domenica: non tanto per le vigliacche manifestazioni di delinquenza segnalate, ma praticamente censurate, dai maggiori organi di informazione.
Nessun ispettore di Lega ha visto nulla, nessun euro di multa e' stato erogato dal "giudice" (?) Tosel, nessuna notizia sul fronte delle forze dell'ordine, nulla di nulla.
Si sono sentiti solo le lamentele, giuste ma stucchevoli, dei tifosi azzurri testimoni di tanto scempio, ma, mi domando, avete sporto denuncia alla procura della repubblica o vi siete solo lamentati?
Il senso che mi pervade, gia' peraltro vissuto con angoscia per altre e ben piu' serie questioni, e' quello di un tessuto sociale e di uno stato in totale disfacimento, dove il diritto non esiste, dove la legge (sportiva e non) e' un optional, dove un totale incapace come Tosel, da anni indegno rappresentante della giustizia sportiva e autore di innumerevoli e iniqui provvedimenti (altro che due pesi e due misure), continua a irrogare le sue sentenze come se non ci fossero mai precedenti, forte coi deboli e debole con i forti.
Sono sempre piu' disgustato, come cittadino (per il disfacimento dello stato), come contribuente (per come vengono gestiti i servizi per i quali vengo mensilmente dissanguato in busta paga...finche' c'e'...), come tifoso (per le ripetute angherie di cui e' vittima il Napoli nell'amministrazione della giustizia sportiva) e come sportivo (per il modo vergognoso con cui dai vertici alla base del calcio viene gestita quella che e' pur sempre un divertimento e nel contempo una delle industrie piu' importanti del nostro paese).
Mi sento sempre piu' lontano, fisicamente, intellettualmente ed emotivamente da questo schifo...e sinceramente comincia a fregarmene sempre di meno di una vittoria o una sconfitta...se il prezzo di cio' e' dover ingurgitare tutta questa merda!
Vergognaaaa!
PS: i vecchi parrucconi del calcio italiano e mondiale non hanno ancora capito che se va avanti cosi' il calcio fara' presto la fine del ciclismo!
domenica 1 aprile 2012
Serie A 2011-12: 30ª - Juventus - Napoli 3 - 0 (53' Vucunic, 75' Vidal, 83' Quagliarella)
Ma si è giocata davvero Juventus-Napoli? Io il Napoli non l'ho visto proprio...e voi? Direi che avendo già sprecato molto tempo ad assistere a questa vergognosa umiliazione, evito di perderne altro commentando una partita ed una squadra inesistenti.
Ne dico solo una: era una di quelle serate talmente storte che quando è entrato Quagliarella ho pensato "Stasera segna sicuro"...
Solo una parola: vergognatevi! E se pensate di presentarvi così a Roma contro la Lazio e meglio che emigrate al più presto!
De Sanctis: 6,5 - Finalmente attento e concentrato, ma con una squadra inesistente dal centrocampo in su che può fare Morgan? Para il parabile ma non ha colpe sui gol dell''umiliazione
Campagnaro: 5,5 - Non soffre come negli ultimi tempi e in qualche caso libera la sua zona in bello stile. Si propone di tanto in tanto anche in avanti, anche con efficacia, almeno combatte! Ma cede di schianto sul gol di Vidal a cui Hugo permette finte e controfinte prima del tiro fatale
Cannavaro: 6 - Perfetto su Borriello al quale non concede quasi nulla, incolpevole sui gol anche se è lui a spiazzare De Sanctis sul gol del vantaggio
Aronica: 5,5 - In più di una occasione libera la sua zona con troppa approssimazione anche quando avrebbe il tempo e lo spazio per avviare l'azione offensiva azzurra in modo pulito
Maggio: SV - Troppo anticipato il rientro di Cristian, anche se nei primi scatti appare pienamente recuperato, ma con gli infortuni muscolari non si scherza (dal 25' Dossena: 4 - Ancora poco propositivo in avanti, inutile in fase difensiva)
Gargano: 5,5 - L'impegno non manca mai e in fase di filtro la sua presenza si sente, ma appare un tantino in flessione rispetto allo straripante Gargano di qualche mese fa e perde il duello con Vidal
Inler: 6 - Attento, concentrato e ordinato: buon filtro e buona qualità nella costruzione della manovra (dal 62' Pandev: 5 - Lo invochiamo in campo dal primo minuto, ma anche lui stasera delude come gli altri tenori)
Zuniga: 4 - Soffre troppo in fase difensiva, sia a sinistra (contro Lichsteiner) che a destra (contro De Ceglie e soprattutto Vucinic) e troppo impreciso in avanti. Conclude "alla grande" con una meritata espulsione.
Hamsik: 3 - Solo un tiro alto sulla traversa e un'incertezza clamorosa solo davanti a Buffon. In mezzo 45 minuti del nulla più assoluto, un fantasma, un ectoplasma, a volte dà l'impressione di non reggersi nemmeno in piedi sullo scivoloso terreno dello Juventus Stadium...di gran lunga tra le peggiori prestazioni di Marek da quando è a Napoli (dal 71' Dzemaili: 4 - Perde palla a centrocampo e dà il via all'azione del raddoppio di Vidal, ci mette un po' di generosità nel finale ma anche lui è solo il lontano parente del gladiatore visto nelle ultime settimane)
Lavezzi: 3,5 - Il vero Pocho l'abbiamo lasciato a Londra, anzi prima di Londra. Da Londra in poi è diventato un fantasma: nessuno spunto in velocità, nessun guizzo, un paio di tiri sbilenchi. Insomma vale per lui lo stesso discorso di Hamsik...con un pizzico di impegno in più nella ripresa
Cavani: 3 - Anche lui inesistente e nervosissimo. Partita di sconvolgente bruttezza.
All. Mazzarri: 3 - Si arrocca (benino) in difesa nel primo tempo, ma rischia Maggio per poi doverlo togliere subito, lascia in panchina un Pandev in forma strepitosa e lascia in campo tre "tenori" totalmente afoni. Allucinante la sostituzione di Inler, tra i meno peggio, quando avrebbe potuto benissimo togliere a scelta uno dei tre tenori scandalosamente fuori partita
Arbitro Orsato: 5 - Non ammonisce al 27' Barzagli per evidente fallo tattico su Lavezzi e ammonisce De Ceglie non per il fallo tattico sempre su Lavezzi ma per le successive veementi proteste. Non espelle Lichsteiner già ammonito dopo che gli ha fischiato contro un fallo di simulazione! Espelle giustamente Zuniga. Qualche dubbio sulla posizione di Bonucci in occasione del gol dell'1 a 0. Possibile che, scandalosa prestazione dei tenori a parte, non ci sia mai un fallo a favore del Pocho sulla tre quarti della Juve?
Ne dico solo una: era una di quelle serate talmente storte che quando è entrato Quagliarella ho pensato "Stasera segna sicuro"...
Solo una parola: vergognatevi! E se pensate di presentarvi così a Roma contro la Lazio e meglio che emigrate al più presto!
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Campagnaro: 5,5 - Non soffre come negli ultimi tempi e in qualche caso libera la sua zona in bello stile. Si propone di tanto in tanto anche in avanti, anche con efficacia, almeno combatte! Ma cede di schianto sul gol di Vidal a cui Hugo permette finte e controfinte prima del tiro fatale
Cannavaro: 6 - Perfetto su Borriello al quale non concede quasi nulla, incolpevole sui gol anche se è lui a spiazzare De Sanctis sul gol del vantaggio
Aronica: 5,5 - In più di una occasione libera la sua zona con troppa approssimazione anche quando avrebbe il tempo e lo spazio per avviare l'azione offensiva azzurra in modo pulito
Maggio: SV - Troppo anticipato il rientro di Cristian, anche se nei primi scatti appare pienamente recuperato, ma con gli infortuni muscolari non si scherza (dal 25' Dossena: 4 - Ancora poco propositivo in avanti, inutile in fase difensiva)
Gargano: 5,5 - L'impegno non manca mai e in fase di filtro la sua presenza si sente, ma appare un tantino in flessione rispetto allo straripante Gargano di qualche mese fa e perde il duello con Vidal
Inler: 6 - Attento, concentrato e ordinato: buon filtro e buona qualità nella costruzione della manovra (dal 62' Pandev: 5 - Lo invochiamo in campo dal primo minuto, ma anche lui stasera delude come gli altri tenori)
Zuniga: 4 - Soffre troppo in fase difensiva, sia a sinistra (contro Lichsteiner) che a destra (contro De Ceglie e soprattutto Vucinic) e troppo impreciso in avanti. Conclude "alla grande" con una meritata espulsione.
Hamsik: 3 - Solo un tiro alto sulla traversa e un'incertezza clamorosa solo davanti a Buffon. In mezzo 45 minuti del nulla più assoluto, un fantasma, un ectoplasma, a volte dà l'impressione di non reggersi nemmeno in piedi sullo scivoloso terreno dello Juventus Stadium...di gran lunga tra le peggiori prestazioni di Marek da quando è a Napoli (dal 71' Dzemaili: 4 - Perde palla a centrocampo e dà il via all'azione del raddoppio di Vidal, ci mette un po' di generosità nel finale ma anche lui è solo il lontano parente del gladiatore visto nelle ultime settimane)
Lavezzi: 3,5 - Il vero Pocho l'abbiamo lasciato a Londra, anzi prima di Londra. Da Londra in poi è diventato un fantasma: nessuno spunto in velocità, nessun guizzo, un paio di tiri sbilenchi. Insomma vale per lui lo stesso discorso di Hamsik...con un pizzico di impegno in più nella ripresa
Cavani: 3 - Anche lui inesistente e nervosissimo. Partita di sconvolgente bruttezza.
All. Mazzarri: 3 - Si arrocca (benino) in difesa nel primo tempo, ma rischia Maggio per poi doverlo togliere subito, lascia in panchina un Pandev in forma strepitosa e lascia in campo tre "tenori" totalmente afoni. Allucinante la sostituzione di Inler, tra i meno peggio, quando avrebbe potuto benissimo togliere a scelta uno dei tre tenori scandalosamente fuori partita
Arbitro Orsato: 5 - Non ammonisce al 27' Barzagli per evidente fallo tattico su Lavezzi e ammonisce De Ceglie non per il fallo tattico sempre su Lavezzi ma per le successive veementi proteste. Non espelle Lichsteiner già ammonito dopo che gli ha fischiato contro un fallo di simulazione! Espelle giustamente Zuniga. Qualche dubbio sulla posizione di Bonucci in occasione del gol dell'1 a 0. Possibile che, scandalosa prestazione dei tenori a parte, non ci sia mai un fallo a favore del Pocho sulla tre quarti della Juve?
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