Un po' di brevi riflessioni sui commenti all'indomani della sconfitta in Coppa Italia.
Innanzitutto la qualità del gioco e della prestazione degli azzurri: io l'ho trovata, a differenza di molti commentatori, abbastanza deludente rispetto alle aspettative. Concordo con coloro che hanno apprezzato la fluidità della manovra azzurra, nonostante tante riserve, pur se, poi, si contraddicono evidenziando che arrivati alla tre quarti non sono state molte le situazioni di pericolo per la porta juventina. Trovo abbastanza strambo questo tipo di analisi: per me la qualità della manovra si valuta in base al suo indice di pericolosità. Che me ne frega a me di un discorso scritto in un italiano elegante e preciso se poi il suo contenuto è prossimo allo zero?
Qualcuno dice che il Napoli ha tenuto bene perchè è stato in partita fino alla mezz'ora del secondo tempo, quando ancora perdeva 1 a o. Sì ma ha prodotto pochissimo: mi rimane negli occhi lo strepitoso gesto tecnico di Hamsik che avrebbe meritato miglior fortuna, ma poco altro. La mia "rabbia" rispetto a questa partita, la circostanza che non ho sentito evidenziare da nessuno, è che il Napoli avrebbe potuto e dovuto dare il massimo in quei primi 20 minuti in cui effettivamente la manovra azzurra è sembrata determinata e veloce e la Juve era visibilmente in panico come la scorsa settimana l'Atalanta. Una squadra più esperta e cinica avrebbe potuto mettere al tappeto i bianconeri chiudendo il discorso subito, in un ambiente tra l'altro che, a parte i soliti disgustosi e impuniti cori contro i napoletani, era in piena contestazione contro la sua squadra. In quel frangente il Napoli non è riuscito a concretizzare quella clamorosa occasione (Hoffer) che avrebbe potuto indirizzare decisamente la qualificazione verso Napoli ed esaltare un giovane che è poi invece naufragato impietosamente.
Il primo gol della Juve? Contestabile, ma fino a un certo punto. Solo in Italia vediamo manfrine come questa, ma siamo anche in questo campo il paese dei tarallucci e vino, non c'è niente da fare! Se Datolo fosse stato a terra per un colpo in testa, il Napoli avrebbe avuto tutte le ragioni per protestare, perchè il regolamento impone all'arbitro di interrompere subito il gioco. Ma non era questo il caso: in altri paesi si continua a giocare normalmente, per non parlare del rubgy dove (l'ho visto con i miei occhi nella recente esibizione della nazionale azzurra contro le Isole Samoa) addirittura i medici soccorrono giocatori infortunati mentre addirittura il gioco va avanti!
Premesso questo, se il buon Ferrara avesse voluto davvero fare un bel gesto di fair play, invece di sbracciarsi ad uso della platea per far fermare l'azione, segnato il gol juventino, avrebbe potuto emulare il recente episodio che ha coinvolto Pillon che ha "costretto" la sua squadra a subire un gol dopo aver segnato con un avversario a terra.
Le soluzioni in questo caso a mio avviso sono due: o ci teniamo questa regola e quindi, anche con giocatore a terra, l'azione continua come se nulla fosse (tranne per infortuni alla testa) oppure, finalmente, cambiamo questa maledetta regola, per cui ogni volta che c'è un avversario a terra si ferma il gioco, magari però fermando anche il cronometro, per evitare comportamenti ostruzionistici.
Molti hanno criticato la scelta di Mazzarri sui giocatori da schierare a Torino. Io invece sono totalmente d'accordo con lui. L'unico errore vero che gli imputo è quel passaggio di Maggio sulla linea dei centrali, con immediato gol del 2 a o, che è stato a mio avviso decisivo della partita. Sono d'accordo con Mazzarri, perchè con 4 partite in 10 giorni e dopo la sosta natalizia, si doveva scegliere tra schierare la migliore formazione a Torino o contro il Palermo. Mazzarri ha scelto, secondo me giustamente, Palermo, e quindi il campionato, considerando il percorso di Coppa Italia (con le trasferte di Torino e poi eventualmente Milano) troppo difficile per pensare realisticamente di vincerla, e quindi di accedere all'Europa attraverso la porta della Coppa. Meglio "coltivare" il campionato, con una classifica promettente e un calendario del girone di ritorno che, proprio a partire dall'impegno di domenica, vedrà le dirette concorrenti per l'Europa praticamente tutte in casa e trasferte molto abbordabili. Io avrei fatto le stesse scelte.
Nessun dramma dunque per la sconfitta di Torino che spero la squadra abbia già dimenticato e sepolto. Rimbocchiamoci le maniche e via col girone di ritorno!
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venerdì 15 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010
Coppa Italia: Juventus - Napoli 3-0
E va bene! Doveva accadere prima o poi ed è meglio che sia accaduto stasera. Come al solito in questi casi, lo sport, e il calcio in particolare, si diverte a portare in alto chi è in ginocchio e ad "atterrare" chi è in auge.
C'era tanto ottimismo nell'aria in questi giorni, vista la "tragica" situazione in casa bianconera e l'eccellente morale in casa azzurra e considerando che ci si sarebbe aspettato dalle seconde linee, pubblicizzate da Mazzarri come titolari a tutti gli effetti, una prestazione volta a mettere in difficoltà l'allenatore e a scalfire le gerarchie attuali.
Ma il campo ha dimostrato che le scelte di Mazzarri in questi mesi sono state oculate, perchè putroppo nessuna delle seconde linee si è dimostrata stasera competitiva con i titolari, pur considerando che molti dei giocatori in campo, tra cui il nuovo arrivato Dossena, partito titolare, hanno mostrato chiaramente di non avere tenuta mentale e ritmo partita dei titolari.
Ma anche quei pochi titolari schierati sono "annegati" nel marasma generale.
In porta Iezzo, visibilmente rallentato ne suoi riflessi e decisivo solo in una occasione.
Difesa a tre con Campagnaro a destra (ordinaria amministrazione), Rinaudo al centro (stavolta così così) e Contini a sinistra (un disastro, con una espulsione arrivata troppo tardi, un rigore nettissimo procurato, un gesto di una scorrettezza rivoltante, pestando intenzionalmente con i tacchetti la testa di Del Piero. Qualcuna ci spiega cosa sta succedendo quest'anno a Contini, dopo due anni in cui è stato di gran lunga il miglior centrale della squadra?).
A centrocampo Dossena (prova passabile, considerando la sua situazione attuale e la lunga semi-inattività, con qualche interessante discesa e un paio di cross), Cigarini (sembrato ancora troppo "morbido" nel filtro e nei contrasti per le esigenze di Mazzarri sulla linea mediana, nonchè poco incisivo nella costruzione del gioco) e Zuniga, udite udite finalmente nella sua posizione naturale, forse il migliore, o meglio, il meno peggio dei "panchinari", quello che ci ha messo più impegno.
In attacco un Hoffer che tutti si aspettavano potesse fare molti più danni nella martoriata difesa juventina, ma che, fallita l'occasione che avrebbe portare subito il Napoli in vantaggio, è letteralmente sparito dal campo. Poi Datolo, purtroppo l'ombra dello splendido protagonista della notte torinese di Halloween e Denis, solita lotta e volontà.
Nel secondo tempo Mazzarri ha rimescolato più volte le carte, facendo entrare Maggio, Hamsik e Quagliarella e proprio Marekiaro offre un "capolavoro incompiuto" (tiro improvviso potentissimo da fermo da oltre 25 metri che si stampa all'incrocio dei pali alla sinistra di Manninger).
Appena un po' più di mordente con i nuovi entrati, ma fatale il cambio tattico con Maggio retrocesso sulla linea dei centrali che, dopo pochi secondi dallo spostamento tattico, favorisce con un suo movimento errato il 2 a 0 di Del Piero che ferisce a morte la partita, poi definitivamente ammazzata dall'ennesima follia di Contini (fallo su Diego e rigore del 3 a 0 lasciato benevolmente a Del Piero).
Dunque una brutta batosta e una certa delusione, anche se, certo, la Coppa Italia ha davvero ben poco "sapore" rispetto al campionato.
Speriamo che Mazzarri sappia rimotivare subito la squadra in vista del temibilissimo impegno di domenica sera col Palermo.
Intanto tornare a trovarmi sul blog nelle prossime ore, perchè troverete i miei voti e giudizi per il girone di andata.
A presto!
martedì 12 gennaio 2010
Controcampo e Domenica sportiva? Ma che me ne fotte!!
Signori miei, ma che perdete a fare il vostro tempo appresso agli incompetenti di Rai e Mediaset?
Loro non parlano del Napoli? Io non guardo più queste "oscenità" piene di luoghi comuni e poverissime di veri contenuti e mi consolo ampiamente col coraggioso lavoro (più o meno apprezzabile, ma comunque prezioso!) che ci offrono ogni fine settimane tante TV locali.
Canale 9 e Radio Marte, prima, durante e dopo la partita, TV Luna, che offre nel tardo pomeriggio di domenica "90' febbre azzurra" condotto da Dario Sarnataro (conduttore anche di Marte Sport Live), i miei preferiti da anni su Canale 21, Chiariello, Iannicelli, Improta e Fabbroni, dalle 20 in poi con Campania Sport, Tifosi, di Gianluca Vigliotti, su Canale 34-Telenapoli (se ve lo perdete in prima serata, alle 20,45, potete vedere o registrarvi la replica notturna delle 0,30).
E poi il lunedì sera, ancora con Tifosi (diversa dalla puntata domenicale, anche questo in replica notturna), oppure Sport Show, con Walter De Maggio e la dolce metà di Santacroce, Barbara Petrillo, su Canale 9.
E poi c'è sempre il "solito" Del Genio, migrato verso Canale 8 / New Media, che durante la settimana dà la parola ai tifosi e ci delizia con la sua ormai leggendaria (ma per me sempre interessante) "lavagnetta".
E vogliamo dimenticare gli "happening quotidiani" di Marte Sport Live (Radio Marte ore 12,30 e ore 19) o di Radio Goal (Kiss Kiss Napoli)? E "Notte Azzurra" su Radio Marte il lunedì e il venerì notte?
E' vero, sono trasmissioni locali, ma, vivaddio, ricche di passione e, devo dire, di grande misura e spesso di grande competenza, cosa che a volte mancava in certi troppo chiassosi show locali degli anni precedenti, dove a volte ci si sovrappone ma, finalmente, senza le urla e le risse verbali degli anni passati.
Io personalmente non sento per nulla la mancanza dei "cabarettisti nazionali" e dei soliti "nani" che da quando avevo i calzoni corti, sono sempre gli stessi, vecchi e imbolsiti, e dicono sempre le solite ******* con interminabili e noiosissime tirate su moviole, movioloni, movioline e moviolesse!
Io sono un tifoso felice, apprezzo la "produzione locale", quest'anno ancora più degli altri anni (non è vero che tutto peggiora), e mi scuso con i giornalisti e le altre trasmissioni locali "minori" (senza offesa) che non cito perchè, dico la verità, non ho l'opportunità o la fortuna di vedere.
Signori miei, abbiamo il telecomando, usiamolo! Non si chiama "tele-subisco", ma "tele-comando"!
E allora comandiamo, almeno davanti al televisore, e con un sonoro pernacchio alla Eduardo urliamo tutti: "Ma che me ne fotte!!"
Loro non parlano del Napoli? Io non guardo più queste "oscenità" piene di luoghi comuni e poverissime di veri contenuti e mi consolo ampiamente col coraggioso lavoro (più o meno apprezzabile, ma comunque prezioso!) che ci offrono ogni fine settimane tante TV locali.
Canale 9 e Radio Marte, prima, durante e dopo la partita, TV Luna, che offre nel tardo pomeriggio di domenica "90' febbre azzurra" condotto da Dario Sarnataro (conduttore anche di Marte Sport Live), i miei preferiti da anni su Canale 21, Chiariello, Iannicelli, Improta e Fabbroni, dalle 20 in poi con Campania Sport, Tifosi, di Gianluca Vigliotti, su Canale 34-Telenapoli (se ve lo perdete in prima serata, alle 20,45, potete vedere o registrarvi la replica notturna delle 0,30).
E poi il lunedì sera, ancora con Tifosi (diversa dalla puntata domenicale, anche questo in replica notturna), oppure Sport Show, con Walter De Maggio e la dolce metà di Santacroce, Barbara Petrillo, su Canale 9.
E poi c'è sempre il "solito" Del Genio, migrato verso Canale 8 / New Media, che durante la settimana dà la parola ai tifosi e ci delizia con la sua ormai leggendaria (ma per me sempre interessante) "lavagnetta".
E vogliamo dimenticare gli "happening quotidiani" di Marte Sport Live (Radio Marte ore 12,30 e ore 19) o di Radio Goal (Kiss Kiss Napoli)? E "Notte Azzurra" su Radio Marte il lunedì e il venerì notte?
E' vero, sono trasmissioni locali, ma, vivaddio, ricche di passione e, devo dire, di grande misura e spesso di grande competenza, cosa che a volte mancava in certi troppo chiassosi show locali degli anni precedenti, dove a volte ci si sovrappone ma, finalmente, senza le urla e le risse verbali degli anni passati.
Io personalmente non sento per nulla la mancanza dei "cabarettisti nazionali" e dei soliti "nani" che da quando avevo i calzoni corti, sono sempre gli stessi, vecchi e imbolsiti, e dicono sempre le solite ******* con interminabili e noiosissime tirate su moviole, movioloni, movioline e moviolesse!
Io sono un tifoso felice, apprezzo la "produzione locale", quest'anno ancora più degli altri anni (non è vero che tutto peggiora), e mi scuso con i giornalisti e le altre trasmissioni locali "minori" (senza offesa) che non cito perchè, dico la verità, non ho l'opportunità o la fortuna di vedere.
Signori miei, abbiamo il telecomando, usiamolo! Non si chiama "tele-subisco", ma "tele-comando"!
E allora comandiamo, almeno davanti al televisore, e con un sonoro pernacchio alla Eduardo urliamo tutti: "Ma che me ne fotte!!"
Forza Napoli!!!
Bilancio, i conti del 2009
Tuttonapoli.net riprende un articolo del Mattino con i dati relativi al bilancio 2008-2009 della società di De Laurentiis. Davvero interessantissimo...e incoraggiante per il futuro!
I conti di De Laurentiis tornano sempre, in campo e fuori. Dalla lettura del bilancio 2008-2009 emerge un significativo dato sulla gestione delle risorse: terzo attivo consecutivo per il Napoli.
Dopo il +1.416.976 del 2007 e il +11.911.041 del 2008 ecco il +10.934.520 del 2008.
«Gli ottimi risultati di bilancio conseguiti dimostrano come il potenziale economico insito nell'asset sportivo del Napoli si confermi di particolare importanza», rileva De Laurentiis nella relazione della gestione. È il segnale di un brillante stato di salute a distanza di cinque anni dal fallimento della Ssc Napoli, rianimata dal presidente con 32 milioni, «investimento che avrà un periodo di recupero di lunga durata, correlato con l'orizzonte temporale di lungo termine che la società si è posta per il conseguimento degli obiettivi individuati», puntualizza il patron.
Il bilancio 2009 evidenzia l'assenza di debiti verso le banche e la società controllante Filmauro grazie alla capacità di autofinanziamento del club che nella scorsa stagione ha fatto segnare un valore di produzione di 108.211.134 a fronte di costi per 88.068.744. Non preoccupa il club il verbale dell'Agenzia delle entrate relativo ad un accertamento Ires e Irap per il 2004-2005.
Nelle prossime stagioni De Laurentiis punterà «al potenziamento di tutte le attività connesse alla partecipazione della prima squadra al campionato e alle competizioni internazionali con un adeguato livello di competitività».
Ecco perché, sottolinea il presidente, «la dinamica degli investimenti ha interessato quasi esclusivamente operazioni legate ad acquisizione dei diritti dei calciatori». In attesa dell’apertura del canale satellitare De Laurentiis è al lavoro per dare impulso al merchandising. E, quanto alla squadra e al vivaio, resterà «inalterata la filosofia dell'investimento capace di dare frutti nel tempo».
In questa stagione aumenta l'introito radio-tv (50.891.859 nel 2008-2009) e aumentano gli stipendi per i giocatori: al 30 giugno scorso risultavano versati 24.728.757 alla squadra e ai tecnici (Donadoni e il suo staff, da marzo a giugno, sono costati 680mila euro). Pagati 6.729.400 per lo sfruttamento dei diritti di immagine.
Due curiosità: per l'affitto delle strutture di Castelvolturno sono stati pagati 400mila euro e per il canone del San Paolo e l'uso di altri campi 509mila.
I conti di De Laurentiis tornano sempre, in campo e fuori. Dalla lettura del bilancio 2008-2009 emerge un significativo dato sulla gestione delle risorse: terzo attivo consecutivo per il Napoli.
Dopo il +1.416.976 del 2007 e il +11.911.041 del 2008 ecco il +10.934.520 del 2008.
«Gli ottimi risultati di bilancio conseguiti dimostrano come il potenziale economico insito nell'asset sportivo del Napoli si confermi di particolare importanza», rileva De Laurentiis nella relazione della gestione. È il segnale di un brillante stato di salute a distanza di cinque anni dal fallimento della Ssc Napoli, rianimata dal presidente con 32 milioni, «investimento che avrà un periodo di recupero di lunga durata, correlato con l'orizzonte temporale di lungo termine che la società si è posta per il conseguimento degli obiettivi individuati», puntualizza il patron.
Il bilancio 2009 evidenzia l'assenza di debiti verso le banche e la società controllante Filmauro grazie alla capacità di autofinanziamento del club che nella scorsa stagione ha fatto segnare un valore di produzione di 108.211.134 a fronte di costi per 88.068.744. Non preoccupa il club il verbale dell'Agenzia delle entrate relativo ad un accertamento Ires e Irap per il 2004-2005.
Nelle prossime stagioni De Laurentiis punterà «al potenziamento di tutte le attività connesse alla partecipazione della prima squadra al campionato e alle competizioni internazionali con un adeguato livello di competitività».
Ecco perché, sottolinea il presidente, «la dinamica degli investimenti ha interessato quasi esclusivamente operazioni legate ad acquisizione dei diritti dei calciatori». In attesa dell’apertura del canale satellitare De Laurentiis è al lavoro per dare impulso al merchandising. E, quanto alla squadra e al vivaio, resterà «inalterata la filosofia dell'investimento capace di dare frutti nel tempo».
In questa stagione aumenta l'introito radio-tv (50.891.859 nel 2008-2009) e aumentano gli stipendi per i giocatori: al 30 giugno scorso risultavano versati 24.728.757 alla squadra e ai tecnici (Donadoni e il suo staff, da marzo a giugno, sono costati 680mila euro). Pagati 6.729.400 per lo sfruttamento dei diritti di immagine.
Due curiosità: per l'affitto delle strutture di Castelvolturno sono stati pagati 400mila euro e per il canone del San Paolo e l'uso di altri campi 509mila.
Mercato di gennaio: Blasi puo' tornare solo a Napoli, Hoffer puo' tornare solo al Rapid...a meno che...
Certi incastri di mercato per gennaio sono meno "prevedibili" di quanto si possa immaginare.
Per esempio: il Napoli sicuramente non cederà Hoffer a squadre italiane, nè europee con campionato in corso, non perchè io sia Gianluca Di Marzio o Bigon, ma semplicemente perchè...le regole Fifa non lo permettono! Hoffer può solo tornare eventualmente al Rapid oppure andare (cosa poco probabile) in una squadra europea o extra-europea il cui campionato sia attualmente fermo.
Per la stessa ragione, Blasi, se non vuole rimanere a Palermo, può solo tornare a Napoli oppure, anche lui, scegliere una squadra estera che al momento non gioca.
Se volete ulteriori dettagli, vi invito a leggere il bellissimo articolo di Tuttonapoli.net:
Secondo la normativa FIFA, Hoffer non potrà indossare un’altra maglia durante questa stagione, ad eccezione di quella del Rapid Vienna. Jimmy, quindi, dal mercato ci si è tolto praticamente da solo firmando per il Napol lo scorso 28 Luglio.
Vi spieghiamo perché: Hoffer durante la stagione corrente ha già disputato tre incontri ufficiali con la maglia del Rapid Vienna prima di approdare in Campania, (Vllaznia, turno preliminare dell’europa league, 2 presenze con un gol nella gara d’andata, e Mattesburg nella prima giornata di campionato, due giorni prima che fosse ufficializzato il suo trasferimento al Napoli). La normativa al riguardo è molto chiara, durante una stagione i calciatori possono essere tesserati per un massimo di tre società ma idonei a giocare in gare ufficiali solo per due di esse. Quindi Erwin potrebbe solo tornare al Rapid, oppure l’unica alternativa, alquanto bizzarra e poco percorribile sarebbe quella che Erwin si trasferisse in campionati dove la stagione agonistica sia sovrapposta alla nostra (Es. campionati sudamericani, Russia).
L’art.5 comma 3 circa lo status e trasferimenti internazionali, infatti, evidenzia: “Come eccezione a questa norma, un calciatore che si trasferisce tra due clubs appartenenti ad Associazioni con stagioni sportive sovrapposte (ad esempio quando un campionato inizia inestate/autunno ed un altro in inverno/primavera) può essere autorizzato a giocare partite ufficiali con un terzo club nel corso della stessa stagione, a condizione che abbia completamente soddisfatto le sue obbligazioni contrattuali verso i suoi precedenti clubs".
Chievo, Livorno e club stranieri potete depennare Hoffer dalla vostra lista, non arriverà prima del prossimo giugno. Una fonte molto vicina al giocatore aveva fatto trapelare voci riguardo un possibile trasferimento di Jimmy in prestito per ritrovare continuità, ignara probabilmente di questa normativa.
Stesso discorso, quindi, vale anche per Manuele Blasi, che ha giocato con il Napoli la prima partita di campionato proprio contro il suo Palermo. Il “gladiatore” potrebbe soltanto tornare alla casa madre, cioè al Napoli, oppure trasferirsi in continenti dove la stagione sportiva sia sovrapposta a quella italiana.
Per esempio: il Napoli sicuramente non cederà Hoffer a squadre italiane, nè europee con campionato in corso, non perchè io sia Gianluca Di Marzio o Bigon, ma semplicemente perchè...le regole Fifa non lo permettono! Hoffer può solo tornare eventualmente al Rapid oppure andare (cosa poco probabile) in una squadra europea o extra-europea il cui campionato sia attualmente fermo.
Per la stessa ragione, Blasi, se non vuole rimanere a Palermo, può solo tornare a Napoli oppure, anche lui, scegliere una squadra estera che al momento non gioca.
Se volete ulteriori dettagli, vi invito a leggere il bellissimo articolo di Tuttonapoli.net:
Secondo la normativa FIFA, Hoffer non potrà indossare un’altra maglia durante questa stagione, ad eccezione di quella del Rapid Vienna. Jimmy, quindi, dal mercato ci si è tolto praticamente da solo firmando per il Napol lo scorso 28 Luglio.
Vi spieghiamo perché: Hoffer durante la stagione corrente ha già disputato tre incontri ufficiali con la maglia del Rapid Vienna prima di approdare in Campania, (Vllaznia, turno preliminare dell’europa league, 2 presenze con un gol nella gara d’andata, e Mattesburg nella prima giornata di campionato, due giorni prima che fosse ufficializzato il suo trasferimento al Napoli). La normativa al riguardo è molto chiara, durante una stagione i calciatori possono essere tesserati per un massimo di tre società ma idonei a giocare in gare ufficiali solo per due di esse. Quindi Erwin potrebbe solo tornare al Rapid, oppure l’unica alternativa, alquanto bizzarra e poco percorribile sarebbe quella che Erwin si trasferisse in campionati dove la stagione agonistica sia sovrapposta alla nostra (Es. campionati sudamericani, Russia).
L’art.5 comma 3 circa lo status e trasferimenti internazionali, infatti, evidenzia: “Come eccezione a questa norma, un calciatore che si trasferisce tra due clubs appartenenti ad Associazioni con stagioni sportive sovrapposte (ad esempio quando un campionato inizia inestate/autunno ed un altro in inverno/primavera) può essere autorizzato a giocare partite ufficiali con un terzo club nel corso della stessa stagione, a condizione che abbia completamente soddisfatto le sue obbligazioni contrattuali verso i suoi precedenti clubs".
Chievo, Livorno e club stranieri potete depennare Hoffer dalla vostra lista, non arriverà prima del prossimo giugno. Una fonte molto vicina al giocatore aveva fatto trapelare voci riguardo un possibile trasferimento di Jimmy in prestito per ritrovare continuità, ignara probabilmente di questa normativa.
Stesso discorso, quindi, vale anche per Manuele Blasi, che ha giocato con il Napoli la prima partita di campionato proprio contro il suo Palermo. Il “gladiatore” potrebbe soltanto tornare alla casa madre, cioè al Napoli, oppure trasferirsi in continenti dove la stagione sportiva sia sovrapposta a quella italiana.
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