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lunedì 28 febbraio 2011

Milan Napoli commentata da Auriemma

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Serie A 2010-11: 27ª - Milan-Napoli 3-0

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Rocchi un disastro, il Napoli peggio!

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Il Napoli stasera ha perso su tutta la linea.

Ha fallito sul piano mentale, consegnandosi sempre più al Milan, minuto dopo minuto, come la rana immersa nell'acqua fredda, che muore lentamente man mano che l'acqua si riscalda, non mostrando mai alcun segno di coraggio nella sua manovra e mostrando poco o nulla una volta passato in svantaggio.

Ha fallito sul piano fisico, penalizzato da un terreno di gioco su cui i pesi leggeri azzurri facevano persino fatica (vedi Gargano) a tenersi in piedi e surclassato da un centrocampo già in parte superiore sul piano fisico, con Flamini, Gattuso e Van Bommel e poi rinvigorito da quello che io temevo più di tutti alla vigilia, ossia Boateng, che ha finito di demolire un muro ormai già sul punto di crollare.

Ha fallito sul piano mentale, perchè se ad esempio un Maggio fisicamente risparmiato dalle fatiche spagnole si presenta in quelle condizioni e la squadra si chiude tutta dietro, si distrae e non reagisce di fronte alle difficoltà, vuol dire che non c'è con la testa e non è matura per una partita di questo livello.

Ha fallito sul piano tattico, perchè il Milan, forte di una insospettabile superiorità fisica, stritola gli azzurri in ogni zona del campo, impedendo ai pesi leggeri azzurri di poter fare il proprio gioco.

Ha mostrato i limiti della rosa che si conoscevano già prima di questo torneo e che, come temevamo, emergono nella fase decisiva della stagione, dove il Milan si permette di buttare nella mischia Boateng che schianta gli azzurri e chiude la partita a cui il Napoli risponde con la nullità di Sosa.

Mi resta solo il rammarico di una partita che, bene o male, era in equilibrio al momento del rigore regalato da Rocchi, ma una squadra che, per tutto l'anno, si è distinta per la qualità del suo gioco offensivo e che questa sera ha fatto zero tiri in porta contro 9 ha poche scusanti! Rocchi ha dato una bella pacca sulla spalla alle ambizioni rossonere, ma ho visto un Milan molto più tonico di altre occasioni quest'anno e un Napoli che, a livello fisico e mentale, ha ripetuto la pessima prestazione di Verona col Chievo.

E allora? Con zero tiri in porta di cosa ti puoi lamentare? Cosa puoi pretendere?

Le pagelle di Milan Napoli

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De Sanctis:  6 - Verso la fine del primo tempo, il primo intervento, a valanga, su Flamini lanciato a rete e per poco non viene beffato da Pato sulla ribattuta. Nella ripresa il diluvio che Morgan tenta di arginare con tre interventi di rilievo su Van Bommel, Pato e Robinho, ma il portiere sembra l'ombrellino aperto per ripararsi dall'uragano.

Campagnaro: 5 - Solito impegno gladiatorio, ma troppo poco di fronte al disfacimento della squadra.

Cannavaro: 5,5 - Fa a sportellate con Ibra con profitto e lo a segnare solo su rigore, ma fa fatica a raccapezzarsi nel distratto finale di primo tempo e più ancora nella ripresa dove non può nulla di fronte agli errori dei compagni e al disfacimento del centrocampo azzurro.

Aronica: 4 - Nel primo tempo due salvataggi provvidenziali, uno a corpo morto su tiro di Van Bommel solo davanti a De Sanctis e uno sulla linea su Pato a De Sanctis battuto. Nella ripresa il black out: il rigore è un regalino di Rocchi ma molto ci mette Totò con la sua solita manina che alza nei suoi momenti di maggiore difficoltà. Dopo il rigore va completamente in barca lasciando varchi paurosi nella ormai squinternata difesa azzurra e stende tappeti regali per la vittoria rossonera.

Maggio: 3 - Il riposo infrasettimanale avrebbe dovuto agevolarne la brillantezza, ma scende poco, crossa meno e non si propone come seconda punta quando il gioco offensivo si svolge dal lato di Dossena. Soffre addirittura Jankulosky che più volte si affaccia nella metà campo azzurra! Si è rivisto il Maggio inguardabile e fragile delle sue giornate peggiori, ancora una volta mostra i suoi limiti mentali nelle partite che contano.

Dossena: 5 - Molto più propositivo di Maggio (non ci vuole molto), cerca di mettere anche qualche pallone in mezzo, ma il Napoli attacca con troppi pochi uomini. In difesa buon primo tempo, ma pessima ripresa dove si perde assieme ai compagni.

Pazienza: 4,5 - Protagonista di un salvataggio in area su una delle folate offensive rossonere, prova a dare equilibrio ma la squadra appare poco fluida nella manovra e lui fa quel che può. Totalmente sopraffatto dal muscolare centrocampo rossonero e dall'estro dei trequartisti avversari.

Gargano: 4  - Anche lui salva su un contropiede di Pato da ultimo uomo, ma è uno di quelli che crea maggiore confusione lì in mezzo dove l'ordine e la velocità delle giocate servirebbe come il pane. Affonda man mano nel pantano di San Siro: altro che fare diga e ripartire, non riesce neanche a tenersi in piedi!

Hamsik: 4 - Si presenta con un bel tiro da fuori al 12' poi tenta di cucire gioco, ma più passa il tempo e più il suo contributo si fa involuto e inconsistente. Anche lui fallisce nettamente l'esame di maturità.

Mascara: 4 - Si impegna allo spasimo fin sulla linea dei difensori, ma lui non dovrebbe fare l'attaccante? Improponibile per una partita così.

Cavani: 4 - Troppo solo, i compagni non lo assistono sia nel numero di uomini ad attaccare l'area rossonera, sia negli assist. Zero tiri per lui, zero tiri per la squasdra...una interminabile via crucis.

Zuniga: 5,5 - In campo per tentare di ravvivare l'azione degli azzurri a match compromesso. Per quanto in discreta forma, non puo' da solo cambiare volto ad una squadra paralizzata dalla tensione.

Yebda: 5 - Quando entra lui il Milan gia' dilaga e il franco-algerino non riesce a fare argine.

Sosa: 4,5 - Mostra in modo impietoso la sua assoluta inconsistenza. E' l'ultimo da cui ci si potrebbe aspettare un cambio di passo e mentalita'.

Mazzarri: 5 - La squadra fallisce l'esame di maturità, lui l'ha preparata con troppo timore, entrano in campo 11 pecore troppo preoccupate di non prenderle. Non riesce a scuotere la squadra nell'intervallo e non cerca di cambiare qualcosa quando ormai la partita sembra dominata dai rossoneri. Se i suoi non tirano mai in porta...

Arbitro: Rocchi: 4 - Nel primo tempo non sbaglia praticamente nulla e mostra grande autorevolezza garantendo totale parità di trattamento alle due squadre. Sono purtroppo i suoi collaboratori di linea che combinano disastri: un fuorigioco inesistente fischiato a Cavani solo lanciato a rete al 15', ma anche altri due fuorigioco molto dubbi su Ibra e su Mascara. Siamo ritornati all'epoca in cui si fischiava il fuorigioco anche quando gli attaccanti sono in linea con i difensori...ma non si era detto, qualche mese fa, che nel dubbio si doveva lasciar giocare? Nella ripresa regala un rigore molto discutibile, quando un attimo prima c'era un fallo netto di Ibra su Cannavaro, grazia Aronica evitandogli un meritatissimo secondo giallo e e i suoi collaboratori infilano un terzo fuorigioco inesistente fischiato al Napoli (Dossena al 61'). Alla fine il Milan stramerita la vittoria, ma purtroppo conferma i pronostici della vigilia: arbitro perlomeno "impressionabile" e collaboratori ciechi! Arbitraggio vergognoso! Ma l'inguardabile Napoli di questa sera non ha nessun titolo per lamentarsi vista la sua prestazione ancora più indecente della terna arbitrale.

venerdì 25 febbraio 2011

Tra Cavani, Lavezzi e turnover...ovvero quanto ci costa la squalifica del Pocho

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Certo se ieri sera ci fosse stato Cavani dal primo minuto...la musica sarebbe stata diversa...

Troppo facile signori miei dirlo dopo, anche se qualcuno temeva l'assenza del Matador già alla vigilia.

Ho già spiegato però la logica, il ragionamento, fatto da Mazzarri e da me pienamente condiviso, sui motivi per cui si è cominciato ieri senza il Matador.

Cavani ha "dovuto" giocare la partita interna col Catania per sfruttare al massimo il turno casalingo e mantenere il  distacco dal Milan prima dello scontro diretto, così come ha "dovuto" riposare ieri.

Il Matador domenica sera ha terminato la partita con gli etnei in evidente stato di affaticamento fisico, per cui la "scelta" di tenerlo a riposo ieri, almeno per la maggior parte del match, è stata una necessità, per evitare quei guai fisici che (corna facendo...) nessuna squadra ha evitato con tale maestria come sono stati capaci di fare lo staff tecnico e sanitario del Napoli in una stagione dove le altre sono state falcidiate da decine e decine di infortuni muscolari e traumatici da stress per sovraffaticamento.

Il problema, ancora una volta, nasce da quella maledetta sera all'Olimpico di Roma e da quel gesto del Pocho che, a prescindere dallo zoppicante operato della giustizia sportiva, si è comunque verificato e ha messo nei guai il Napoli, come lo scorso anno Quagliarella, nel momento decisivo della stagione, rompendo un  equilibrio molto delicato.

Immaginate che non fosse successo nulla all'Olimpico: Mazzarri avrebbe avuto a disposizione per la partita col Catania sia il Pocho che il Matador. Magari, per salvaguardare Cavani in diffida e dargli un po' di riposo, avrebbe schierato il Pocho al posto  del Matador per tutta la partita o per buona parte di essa.

In questo modo avrebbe potuto avere un Matador più fresco da poter schierare sia a Vilareal che a Milano per tutti i 180 minuti, magari chiudendo i conti nel primo tempo e dando la possibilità a Mazzarri di far rifiatare il Pocho nella ripresa in vista del match di Milano.

Vedete quali fragili equilibri ha fatto saltare il Pocho con la sua sciocchezza di Roma?

C'è anche da dire che la società non ha però neanche offerto all'allenatore una alternativa che fosse al livello dei tre titolari, visto che Mascara, dopo un esordio incoraggiante, non ha più dato segni di vita nelle sue apparizioni successiva facendosi addirittura preferire Sosa all'ex catanese, specie ieri sera.

Tanti e anche noi abbiamo evidenziato quanto limitate fossero le risorse nel reparto offensivo azzurro e che sarebbe bastato un infortunio o una squalifica a far saltare una serie di equilibri.

In questi giorni ne stiamo avendo una controprova e, nonostante la a mio avviso disastrosa prova di ieri sera, la velocità del Pocho, contro il Milan che ho visto in quest'ultimo mese, sarebbe stata fondamentale arma tattica per reggere l'urto dei rossoneri.

Un surrogato del Pocho per lunedì sera a cui sicuramente Mazzarri sta pensando è Zuniga che col suo dinamismo si lascerebbe preferire sia a Sosa che a Mascara, ma anche qui Mazzarri deve valutare la cosa con attenzione: il colombiano è in una forma fisica eccezionale, ma ha giocato 90 minuti col Catania e 90 col Villareal e i più attenti di voi si saranno accorti che negli ultimi 20 minuti il ragazzo è apparso meno brillante nello scatto e nel dribbling per gli sforzi profusi nelle ultime partite.

Anche lui, quindi, rischia di arrivare lunedì sera con la lingua di fuori e quindi vanificare l'idea tattica di aggirare il Milan in velocità.

Riusciranno i ragazzi a recuperare la fatica fisica e mentale dopo la batosta di ieri sera? Per chi non lo sapesse stanotte i ragazzi sono rientrati a Napoli dopo le quattro. E mi domando sempre che senso ha viaggiare subito dopo la partita e non (magari) riposare la notte successiva nella città in cui si è giocato e tornare a casa la mattina dopo...non sarebbe meno stressante?