De Sanctis: 6,5 - Totalmente inoperoso nel primo tempo! Impegnato un paio di volte da Siligardi nella ripresa, si mostra sempre attento e concentrato.Una sicurezza!
Santacroce: 6,5 - I suoi soliti pregi (grinta, senso dell'anticipo, inesorabile controllo di chiunque passi dalle sue parti), ma anche le solite "leggerezze" frutto della sua eccessiva sicurezza. Comunque in via di recupero. Finisce in crescendo.
Cannavaro: 6 - Regge soltanto 22 minuti per un fastidio muscolare ma nel periodo in cui resta in campo ci mette grinta e massima concentrazione.
Cribari: 6,5 - Entra a freddo, ma si adegua subito al clima partita con attenzione e sicurezza, anche se l'avversario appare di una modestia imbarazzante.
Campagnaro: 7 - Il migliore dei centrali nonostante la mia risaputa diffidenza per la sua collocazione tattica. Ma Hugo appare in condizione fisica straripante e dalle sue parti, sul lato sinistro, non passa davvero nessuno.
Maggio: 6,5 - In incoraggiante ripresa, trova subito il gol, qualche discesa come ai bei tempi ma si vede nei contrasti che non è ancora al meglio fisicamente.
Dossena: 6 - Sale poco, copre tanto, per evitare ai tre centrali di allargarsi troppo. Si lascia sorprendere sul gol della bandiera, anticipato da Meggiorini.
Pazienza: 6,5 - Utilissimo in mezzo al campo, morde, riconquista palla, sempre nella posizione giusta per far riavviare l'azione azzurra. In grande ripresa.
Gargano: 7 - Anche lui decisamente in ripresa, sia fisica che mentale. Riconquista tantissimi palloni, imposta gioco sempre con le scelte giuste, e quando raramente perde palla, va subito in pressing a impedire le ripartenze veloci dei felsinei.
Hamsik: 7 - Finalmente!!! Gli avrei dato un buon voto anche se non avesse segnato. Corre a tutto campo, cuce il gioco stavolta con qualità e cercando spesso la giocata importante, a differenza degli ultimi tempi. Il Napoli non gioca più in inferiorità numerica e i risultati si vedono, per lui e per i compagni. Secondo gol da opportunista dell'area di rigore.
Cavani: 7 - Mezzo voto in meno per due incredibili doni della difesa del Bologna non trasformati in gol facilissimi, ma tanto lavoro sia in attacco, sia a sbrogliare un paio di situazioni difensive non appena il Napoli si trova in inferiorità numerica in attesa di cambiare Cannavaro con Cribari. Un cuore eccezionale, il Matador, come mostra nell'assist per il gol di Hamsik rimenttendo al centro una palla sulla quale si sarebbe potuto anche accontentare del corner! E il gol è la ciliegina su una torta dolcissima che sa di grande Europa!
Lavezzi: 7,5 - In questo momento è uno dei giocatori più forti al mondo. Straripante, incontenibile, uno spettacolo continuo, Portanova saltato in velocità e Rubin non riescono neanche a prendergli la targa. Un razzo rasoterra che divora il campo nonostante le lunghe traversate oceaniche. Giocare con Messi lo ha galvanizzato ancora di più. Gli manca solo il gol.
Sosa: 6 - Sembra in involuzione, non convince nonostante la facilità dell'impegno. Però fa due cose pregevoli: un assist no-look per Lavezzi appena entrato e una combinazione sempre col Pocho con cui mette al centro un assist che Cavani spinge in porta.
Maiello: 6 - Esordio in serie A, 15 minuti di gloria anche per lui, lotta e combatte con personalità dimostrando tutto il bene che si dice di lui. Nelle movenze ricorda vagamente Marek Hamsik, ma sembra tendere più dello slovacco ad accentrarsi in fase offensiva.
Mazzarri: 7 - Impegno facile, ma gestione perfetta della partita. Personalmente avrei cominciato senza Cavani, ma la prudenza non è mai troppa , la partita era talmente facile alla vigilia da risultare insidiosa come tutte le partite troppo facili. Il Mister guida una squadra finalmente tonica, lucida, fisicamente in grande ripresa anche nei suoi uomini più discussi negli ultimi tempi. Buon tempismo nei cambi e buona anche la scelta degli uomini da avvicendare. Finalmente ora avrà una settimana per recuperare qualche uomo non al meglio fisicamente e curare ancora meglio l'inserimento tattico dei nuovi.
Gervasoni: 7 - La partita è talmente tranquilla che stavolta può arbitrare rilassato, tanto da riuscire a non ammonire nessuno e non rimanere invischiato in alcun episodio discutibile.
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domenica 21 novembre 2010
giovedì 18 novembre 2010
Rassegna internazionale: le inutili amichevoli dei nazionali di Mazzarri
Facciamo un breve punto sugli impegni e sulle prestazioni degli azzurri impegnati con le nazionali in giro per il mondo in questa folle parentesi infrasettimanale di cui nessuno sentiva davvero il bisogno.
Lavezzi e Sosa (Argentina): il principito a Dubai non gioca nemmeno un minuto, mentre il Pocho entra nel secondo tempo e , da ala destra, infiamma la manovra argentina. Proprio a fine partita, un suo tocco di classe libera Messi e con un successivo movimento a tagliare la difesa brasiliana spiana la strada al fuoriclasse del Barca per concludere con facilità per il gol vittoria.
Lavezzi e Sosa (Argentina): il principito a Dubai non gioca nemmeno un minuto, mentre il Pocho entra nel secondo tempo e , da ala destra, infiamma la manovra argentina. Proprio a fine partita, un suo tocco di classe libera Messi e con un successivo movimento a tagliare la difesa brasiliana spiana la strada al fuoriclasse del Barca per concludere con facilità per il gol vittoria.
Cavani e Gargano (Uruguay): 2 a 0 per il Cile. La trasferta di Santiago, in terra cilena, porta un risultano negativo per la squadra di Tabarez che si ostina a schierare per tutta la partita lo stanco Cavani e Gargano che furbescamente si fa buttare fuori partita dopo 42 minuti con un rosso che ne allevia le inutili fatiche di metà settimana. Tutti si domandano a cosa serva a Tabarez schierare Gargano e Cavani in partite massacranti e inutili come questa.
Yebda (Algeria): risentimento muscolare ma per fortuna solo un lieve affaticamento che terrà fermo l'algerino solo per qualche giorno. Il contrattempo impedisce al tecnico algerino di schierare il mediano azzurro per l'impegno della sua nazionale in Lussemburgo (altro match "imperdibile" per i drogati terminali di calcio).
Hamisk (Slovacchia): solo 45 minuti, la ripresa, per Marek, nell'amichevole persa in casa per 2 a 3 dalla Slovaccia contro la Bosnia.
Dumitru (Italia under 20): sconfitta degli azzurrini per 2 a 1 con la Germania, magra consolazione per il talentino azzurro che ha realizzato un gol su punizione che ha riaperto le speranze poi vane di una clamorosa rimonta. Il ragazzo si è mosso bene e mostra talento e personalità.
Hamisk (Slovacchia): solo 45 minuti, la ripresa, per Marek, nell'amichevole persa in casa per 2 a 3 dalla Slovaccia contro la Bosnia.
Dumitru (Italia under 20): sconfitta degli azzurrini per 2 a 1 con la Germania, magra consolazione per il talentino azzurro che ha realizzato un gol su punizione che ha riaperto le speranze poi vane di una clamorosa rimonta. Il ragazzo si è mosso bene e mostra talento e personalità.
Ancora tanta inutile fatica e tanti infortuni muscolari (vedi anche Chivu nell'amichevole altrettanto inutile della Romania contro l'Italia di Prandelli) che nelle ultime settimane stanno colpendo con sempre maggiore frequenza un po' tutte le squadre italiane, Napoli compreso.
Rimpiango decisamente i campionati a 16 squadre (e 30 giornate) di quando ero piccolo: 8 giornate in meno e tante partite inutili e mediocri di meno. Ma in questo carrozzone, in Italia e nel mondo, sembra utopia poter ipotizzare una "rivoluzione" del genere!
lunedì 15 novembre 2010
L'abbraccio a fine gara tra Lavezzi e Reja
...altro simpatico incontro dopo il precedente dello scorso anno...
domenica 14 novembre 2010
Che stanchezza...
Chi di voi mi segue sa quanto io sia esigente e talvolta critico nell'osservare situazioni e difficoltà su cui pochi prestano attenzione.
Ma stavolta riavvolgendo il nastro di questo "pranzo" calcistico, davvero non me la sento di muovere troppe critiche a squadra e tecnico.
La prestazione e il risultato non sono stati quelli che i tifosi sognavano, ma mai come stavolta il Napoli e il tecnico possono vantare a giusta ragione tante attenuanti:
Alla fine, in fondo, meglio aver vinto a Cagliari e perso oggi che aver fatto due pareggi: usciamo comunque da queste due temute trasferte con 3 punti: il massimo sarebbe stato 4, ma visti gli impegni e le difficoltà sono risultati comunque da non disprezzare affatto. La stagione è pesantissima e l'equilibrio regna sovrano.
Ora si potrebbe dire "Finalmente una settimana di tregua"...peccato che i soliti 7-8 dovranno arricchire le compagnie aeree di mezzo mondo per ennesime massacranti e inutili trasferte: censuro ogni commento che potrebbe dalla FIFA essere usato contro di me...speriamo bene per i rientri...intanto un piccolo vantaggio c'è: la "comoda" partita casalinga col Bologna sarà in posticipo serale e speriamo che ciò possa dare qualche stilla di energia fisica e mentale ad una squadra apparsa negli ultimi tempi non brillante come potrebbe.
Ma stavolta riavvolgendo il nastro di questo "pranzo" calcistico, davvero non me la sento di muovere troppe critiche a squadra e tecnico.
La prestazione e il risultato non sono stati quelli che i tifosi sognavano, ma mai come stavolta il Napoli e il tecnico possono vantare a giusta ragione tante attenuanti:
- 8 partite in 29 giorni:: la stanchezza ha condizionato la prestazione azzurra, ma va detto che nonostante alcuni uomini chiaramente in riserva a livello di energie (Maggio, Hamsik, Pazienza, Cavani) l'impegno non è mancato: la squadra ha comunque proposto gioco con uno Yebda a tratti sontuoso, un Lavezzi a tratti irresistibile, comunque mai dando l'impressione di consegnarsi con rassegnazione alla Lazio. Le difficoltà fisiche sono emerse chiaramente nella prima metà del secondo tempo dove la squadra ha fatto una fatica enorme a ripartire e si è ripresa un po' solo dopo l'ingresso di Zuniga e Sosa al posto dei due fantasmi, Maggioe Hamsik.
- Qualche assenza di peso (Gargano): qualcuno e anche il tecnico hanno invocato l'assenza dell'uruguaiano, ma non credo che la presenza del Mota avrebbe potuto cambiare i destini di questo incontro: lo Yebda di oggi mi è sembrato due spanne superiore al Gargano degli ultimi tempi che forse avrebbe potuto garantire un rendimento un po' migliore di un Pazienza comunque a tratti lucido e ordinato ma alla lunga in difficoltà per i ben noti problemi fisici avuti nell'ultima settimana. Al limite Blasi? Ma che rendimento avrebbe potuto garantire dopo un'assenza dai campi di quasi due mesi?
- il tipo di giocatori a disposizione di Reja: l'ex tecnico azzurro dispone in rosa di una quantità impressionante di una tipologia di giocatori, tecnici, dinamici, veloci, che giocano sulla tre quarti con fulminanti scambi in velocità che sono proprio quei giocatori che, per il modulo praticato da Mazzarri e la tipologia morfologica dei giocatori azzurri, specie i centrali, sembrano fatti apposta per mettere in difficoltà la difesa azzurra. E infatti si sono visti errori tipici dei tempi del Napoli di Reja, specie con Cannavaro che sembrava esattamente quello di due-tre anni fa, quando aveva la pessima abitudine di tentare anticipi centrali e fuorigioco creando buchi centrali enormi...ed è proprio ciò che è successo oggi, sia in occasione dei due gol laziali, sia in un altro paio di situazioni
- la conoscenza di Reja della rosa azzurra: non è facile giocare contro un tecnico avversario che conosce dettagliatamente ogni respiro della maggior parte dei giocatori azzurri in campo. E' una situazione inconsueta ma che ha avuto il suo peso nelle scelte tattiche di Reja (esempio: Zarate centravanti) e tre trequartisti (Hernanes, Floccari e Mauri) a creare scompiglio in una zona in cui il Napoli a 3 chiaramente soffre.
Alla fine, in fondo, meglio aver vinto a Cagliari e perso oggi che aver fatto due pareggi: usciamo comunque da queste due temute trasferte con 3 punti: il massimo sarebbe stato 4, ma visti gli impegni e le difficoltà sono risultati comunque da non disprezzare affatto. La stagione è pesantissima e l'equilibrio regna sovrano.
Ora si potrebbe dire "Finalmente una settimana di tregua"...peccato che i soliti 7-8 dovranno arricchire le compagnie aeree di mezzo mondo per ennesime massacranti e inutili trasferte: censuro ogni commento che potrebbe dalla FIFA essere usato contro di me...speriamo bene per i rientri...intanto un piccolo vantaggio c'è: la "comoda" partita casalinga col Bologna sarà in posticipo serale e speriamo che ciò possa dare qualche stilla di energia fisica e mentale ad una squadra apparsa negli ultimi tempi non brillante come potrebbe.
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